Nel 2025 è stata varata la strategia quantistica europea, segnando il passaggio da una visione frammentata a una più unitaria, con l’obiettivo di portare l’Europa alla leadership globale entro il 2030. È atteso a breve il Quantum Act. A livello globale crescono gli investimenti privati: le aziende native di quantum computing hanno raccolto 9,3 miliardi di dollari, un valore superiore al cumulato raccolto nei cinque anni precedenti, spinte anche dai finanziamenti Post-IPO. Tuttavia, la maggior parte di questi capitali è concentrata in America, dove le aziende native raccolgono investimenti circa sei volte superiori a quelli raccolti in Europa.
In Italia, il lancio della strategia nazionale sancisce l’allineamento con i principali Paesi europei, ma restano da definire fondi e KPI concreti: i 200 milioni di euro l’anno previsti dalla strategia non sono ancora stati stanziati.
Non a caso, il 2025, denominato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale delle Scienze e Tecnologie Quantistiche”, ha segnato il cambio di paradigma di cui si parlava: da ambito emergente e quasi esclusivamente accademico, il quantum si avvicina al mercato e alla politica industriale. È il Quantum Shift: una svolta accelerata da nuove strategie, investimenti in forte crescita, prime applicazioni e una crescente attenzione geopolitica.
È quanto emerge dalla nuova ricerca dell’Osservatorio Quantum Computing & Communication del Politecnico di Milano, presentata recentemente durante il convegno “Quantum Shift: the future starts now”. Uno degli oltre 50 differenti filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della POLIMI School of Management (www.osservatori.net) che affrontano tutti i temi chiave dell’Innovazione Digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.
La fotografia globale è chiara: dal 2012 ad oggi sono stati stanziati oltre 50 miliardi di dollari in fondi pubblici per le tecnologie quantistiche, di cui 7 miliardi allocati al 2025. A questi si affianca per la prima volta una crescita rilevante dei capitali privati: 9,3 miliardi di dollari raccolti nel 2025 dalle aziende quantum-native, superando il cumulato dei cinque anni precedenti. Questa crescita è stata fortemente determinata dalle aziende quotate in borsa: il 63% dei fondi raccolti nel 2025 deriva da finanziamenti Post-IPO.
















