Truffe online più comuni

Negli ultimi anni, insieme al sempre più massiccio utilizzo delle tecnologie digitali, è aumentato anche in maniera esponenziale il fenomeno della cyber criminalità. Le truffe online sono infatti in netto incremento e, dal 2020, hanno visto una rapida ascesa. Difendersi da tali attacchi non è sempre una cosa facile e immediata, visto e considerato che spesso quando si capisce di essere stati truffati è già troppo tardi. Vediamo dunque quali sono le truffe online più comuni e quali possano essere i modi per difendersi dalle stesse.

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Le truffe online più comuni

Tra le truffe online più comuni troviamo anzitutto quelle negli acquisti. È il caso di prodotti in vendita online a prezzi estremamente vantaggiosi, ma una volta acquistati si scopre la loro scarsa qualità o la loro totale inesistenza. Ci sono poi le cosiddette truffe romantiche che trovano sfogo nel bisogno umano di relazionarsi di persone tendenzialmente sole e che credono nella narrazione convincente del truffatore al quale donano ingenti quantità di denaro. Solitamente la scusa per farsi inviare denaro è un’improvvisa spesa economica o, peggio, la necessità di aiutare un familiare malato. In calo, ma comunque sempre presenti, sono le truffe che si basano su email inviate alle vittime che credono di aver vinto delle lotteria poco conosciute e, per ritirare il premio, viene loro chiesto di pagare delle piccole somme di denaro.

Ci sono poi le donazioni fraudolente richieste da organizzazioni benefiche che fingono di avviare una raccolta fondi per aiutare qualcuno che è in difficoltà. La realtà è che spesso queste associazioni non esistono e, una volta intascata una somma importante, trattengono per loro le donazioni. Il consiglio in questo caso è quello di rivolgersi sempre e solo ad onlus e associazioni benefiche dalla spiccata e consolidata credibilità.

Truffe online: le più comuni

Impossibile non menzionare anche le truffe più sofisticate che, tramite uno studiato raggiro della vittima, permettono ai truffatori di ottenere dati e informazioni sensibili. È il caso del phishing, una tecnica truffaldina molto complicata nell’organizzazione che tramite messaggi o comunicazioni a prima vista credibili, invita i truffati a fornire i propri dati di accesso ad un servizio riservato, come ad esempio quello di una banca. Tale truffa prende il nome di vishing, se fatta attraverso un contatto telefonico, e di smishing, se si avvale si SMS.

In ultimo parliamo del cosiddetto spoofing, ovvero l’attacco informatico basato sulla falsificazione dell’identità. Ottenuti i dati di una vittima, un abile hacker si finge qualcuno di attendibile e conosciuta dal truffato al fine di indirizzarlo verso siti fraudolenti.

Per tutti i casi sopracitati il consiglio è quello di prestare la massima attenzione a tutte le proprie attività online, tenendo sempre a mente che un occhio attento riesce, nel più dei casi, ad accorgersi di un tentativo di truffa. La conoscenza del mezzo usato aiuta, così come la massima attenzione prestata alla preservazione dei propri dati digitali e alla sicurezza delle proprie password.