La trasformazione digitale è un’evoluzione naturale che molte aziende hanno intrapreso e anche in Italia, seppur con un po’ di lentezza in più, molte PMI stanno affrontando il passaggio.

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I dati parlano chiaro: negli ultimi anni la domanda di software erp per aziende in grado di coprire più funzioni contemporaneamente è cresciuta significativamente, persino tra le attività più piccole che tendevano a fare a mano o con tool separati. Il nuovo trend? Gli ERP. Se non ne hai mai sentito parlare approfondiamo l’argomento in questo approfondimento.

Cosa fa davvero un ERP

ERP è un acronimo per Enterprise Resource Planning… se non sei del settore, però, ti starai chiedendo cosa significhi. Il sistema gestionale integrato ha lo scopo di centralizzare in un unico ambiente i principali processi aziendali.

Al suo interno ci si occupa di amministrazione, acquisti, magazzino, vendite, logistica e persino risorse umane. Tutto viene aggiornato in un unico punto con dati in tempo reale.

Per la scelta di quello giusto bisogna tenere a mente il settore, la dimensione dell’impresa e la complessità dei processi oltre alla possibilità di personalizzazione.

C’è chi preferisce una soluzione on-premise, con i dati sui propri server, e chi opta per il cloud, più flessibile e accessibile anche in mobilità. Entrambe le strade hanno senso, a seconda del contesto.

Il nodo della semplicità

Uno dei problemi più sottovalutati nell’adozione di un gestionale aziendale riguarda l’usabilità. Esistono piattaforme ERP enormi, potentissime, che però richiedono mesi di formazione per essere usate in modo efficace.

Ecco perché negli ultimi anni l’interfaccia è diventata un criterio di selezione quasi quanto la funzionalità. Un sistema che si capisce a colpo d’occhio, che permette di configurare il desktop secondo le proprie abitudini, che porta in superficie le funzioni più usate senza dover navigare menu su menu, ha un impatto diretto sulla produttività quotidiana.

La modularità si muove su binari simili: un’azienda che oggi gestisce solo fatturazione elettronica e magazzino potrebbe domani voler integrare la gestione commesse o un sistema di business intelligence. Ecco perché trovare qualcosa che può crescere al passo con il proprio business fa la differenza.

L’intelligenza artificiale entra nelle aziende

L’intelligenza artificiale non è il nemico se si sa come usarla: introdurla nei flussi di lavoro quotidiani può migliorare l’automatizzazione di attività ripetitive evitando il margine di errore umano.

Le PMI devono capire tutti i vantaggi che ne derivano, soprattutto quando non c’è una figura che può occuparsi di analisi dati e controllo di gestione. Attraverso un sistema che elabora informazioni in modo automatico con l’ausilio di dashboard, report e alert, si compensa questa mancanza.

La trasformazione è un processo

Uno degli errori più comuni che le PMI commettono nell’affrontare la digitalizzazione è trattarla come un progetto con una data di fine. C’è chi pensa basti un po’ di formazione e l’acquisto di un software ma non è così.

La tecnologia evolve in modo continuato con aggiornamenti e nuove funzionalità, le normative cambiano e per essere competitivi bisogna essere al passo con tutto questo. Puntando a una piattaforma cloud che si aggiorna in modo simultaneo non si rischia di trovarsi con un sistema obsoleto dopo qualche anno.

Ecco, quindi, perché un software per le aziende è fondamentale per chi vuole muoversi, davvero, verso la digitalizzazione.