Lo sciopero del 17 novembre non si farà. La comunicazione è arrivata nel primo pomeriggio di oggi da parte della Commissione di Garanzia. «Lo sciopero, così come proclamato dalle Confederazioni sindacali (con esclusione di numerosi settori) non può essere considerato, – scrive il garante – come da consolidato orientamento della Commissione, quale sciopero generale, ai fini dell’applicazione della disciplina che consente delle deroghe alle normative di settore sui servizi pubblici». Tra uno sciopero e l’altro non possono trascorrere più di 10 giorni. Non fa differenza se è uno sciopero generale o nazionale. «La Commissione ribadisce – scrive la norma del 2003 -, altresì, che, nel rapporto tra sciopero generale e scioperi di ambito e livello diverso proclamati sia prima che dopo, si fa riferimento all’intervallo minimo e non al rapporto tra effettuazione e proclamazione e che detto intervallo minimo sia di dieci giorni». Non essendo generale lo sciopero non sono consentite deroghe.
Continua poi la Commissione di garanzia: «La Commissione di garanzia, con la decisione assunta, non intende in alcun modo mettere in discussione l’esercizio del diritto di sciopero, ma continuare ad assicurare l’osservanza delle regole che ne garantiscono il contemperamento con i diritti costituzionali della persona».
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Prima la decisione poi le polemiche
Il pronunciamento della Commissione di garanzia degli scioperi arriva dopo le dichiarazioni del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha accusato i sindacati di scioperare soprattutto di venerdì per avere maggiori adesioni, grazie a quanti vogliono allungare il week end. A far scattare le critiche dei sindacati è stato soprattutto il pronunciamento della commissione che ha parlato di uno sciopero che “non può essere considerato come sciopero generale”. «É una cosa singolare che un’organizzazione sindacale proclami uno sciopero generale e che la Commissione di garanzia dica che non è uno sciopero generale ma intersettoriale. Fra l’altro c’è una coincidenza tra le dichiarazioni di Salvini e alcune affermazioni della Commissione. Forse dovremmo capire se la Commissione di garanzia è una commissione idi garanzia del ministro o la commissione di garanzia del diritto di sciopero’». ha detto il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervistato a ReStart su Raidue.
















