Fantasticare sul futuro” è la mia frase magica»: Tommaso Dragotto, fondatore e presidente di Sicily By Car, ha festeggiato nei giorni scorsi al Teatro Massimo di Palermo i 55 anni della sua creatura, fondata e mantenuta in Sicilia attraverso una galoppata di sviluppo che la porta ad avere oggi 500 dipendenti, 20mila auto e 55 sedi in tutta Italia oltre che in Albania e, presto, in altri Paesi stranieri, continuando nell’Est Europa. Ma sul futuro non c’è solo fantasticheria, anzi: c’è anche programmazione concreta, come l’accordo appena raggiunto – è stata la notizia della serata – con Banca Intesa ed Ernst Young per portare l’azienda alla quotazione in Borsa nel 2020.
Oltre 1200 persone – in prima fila il governatore della Regione siciliana Nello Musumeci e il sindaco Leoluca Orlando – ospiti da tutta Italia ad applaudire il sorridente imprenditore e lo straordinario spettacolo dei Kataklò Athletic Dance Theatre offerto da Sicily By Car, ma anche a riflettere su un fenomeno meridionale, uno dei tanti – perché sono tanti – ma particolarmente meritorio perché non ha mai rinunciato ad affermare se stesso, a farsi conoscere, rivendicando la propria qualità e utilizzando con determinazione la risorsa della pubblicità. Anzi, Tommaso Dragotto è stato antesignano rispetto a molti colleghi imprenditori nell’uso della propria immagine personale come testimonianza di impegno e serietà dell’imprenditore verso i suoi clienti.
Così una festa di compleanno – peraltro sontuosa e calda, da evocare le immagini di Luchino Visconti per il suo “Gattopardo” – è diventata qualcosa di più, una sorta di convention programmatica allegramente concentrata. Dragotto ha chiamato con sé la moglie, Marcella Cannariato per condividere con il pubblico i nuovi traguardi: l’espansione internazionale, ma anche le strategie mirate sulla mobilità ecologica con vetture 100% elettriche ad alta autonomia di percorrenza e, novità assoluta, la quotazione nel segmento Star del mercato Mta di Borsa Italiana nel 2020.
È stato raggiunto l’accordo con Ernst & Young e Banca Intesa San Paolo per portare l’azienda alla quotazione nel 2020
A intrecciarsi con tutto questo, una costante e riaffermata passione sociale per la sua terra, la Sicilia: «Mi rivolgo a tutte le istituzioni qui presenti perché il miglior modo di festeggiare questi 55 anni della Sicily by Car è quello di guardare al futuro e intendo il futuro dei nostri giovani e della nostra terra», ha detto dal palcoscenico Dragotto, aggiungendo: «Dobbiamo avere la certezza che quest’isola diventi la patria della professionalità e del business affinché i giovani possano restare in Sicilia».
«Molti di voi penseranno che io viva questa ricorrenza come un traguardo: io dico invece che i 55 anni della Sicily by Car rappresentano lo strumento per guardare avanti», ha detto Dragotto, «per fantasticare su un futuro sempre più eccitante, e per tutti sogni da realizzare». E quotare l’azienda in Borsa significherà per Dragotto realizzare «il sogno forse più grande della mia vita, la Sicily by Car, sarà forse l’unica azienda siciliana quotata in borsa e sarà, come compagnia totalmente siciliana, l’ambasciatrice della Sicilia nel mondo intero».
Già, la Sicilia, e Palermo, «la città che io adoro. Non avrei potuto festeggiare in nessun altro posto se non qui, dove sono nato e dove ho deciso di restare, malgrado moltissimi inviti a trasferirmi al Nord», ha detto Dragotto ai suoi ospiti: «La Sicilia è la mia terra e anche la mia patria, ho avuto la fortuna di nascere in uno dei luoghi più belli del mondo e sono orgoglioso di essere siciliano».
A intrecciarsi con i festeggiamenti e le prospettive di ulteriore crescita, la riaffermata passione sociale per la terra di sicilia
E infine, Dragotto non ha potuto esimersi dal lanciare un forte appello per il turismo sull’isola: «Non so quanti di voi abbiamo letto la mia lettera aperta esposta nel foyer del Teatro Massimo, ma una cosa abbiamo che mai potrà andare persa, la cultura. Signori, la cultura salverà il mondo e ci regalerà quel futuro che viene da così tanto lontano. Io dico, cittadini del mondo venite in Sicilia! Datemi sette giorni della vostre vacanze e io, Sicilia, vi darò tremila anni della mia storia». Questo amore per la terra di Sicilia ha uno sbocco naturale nella Fondazione Tommaso Dragotto, Ente costituito nel 2016 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la Sicilia attraverso attività culturali ed artistiche che hanno come scopo iniziative di utilità sociale, divulgando la cultura e l’etica d’impresa nell’ideale prosecuzione dei valori perseguiti dal fondatore. Tra gli ospiti della serata anche alcuni invitati speciali: le ragazze della comunità ‘Piccole donne’, associazione che si occupa di vittime della violenza, gli studenti del Conservatorio ex Bellini di Palermo, nonché una delegazione di studenti stranieri dell’Università.
















