Nicoletta Mordenti ha subito una sanzione pecuniaria da 516 euro dall’Albo unico dei consulenti finanziari dal Comitato di vigilanza dell’organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari, presieduto da Carla Rabitti Bedogni, in seguito a segnalazione di Azimut Capital Management. Si legge tra l’altro nella delibera che “ai sensi dell’art. 180, comma 4, del Regolamento Intermediari, l’Organismo, tenuto conto delle circostanze e di ogni elemento disponibile, può disporre, in luogo della sanzione prevista, la tipologia di sanzione immediatamente inferiore o superiore. Nel caso di specie, per la violazione accertata, appare congruo applicare la sanzione immediatamente inferiore a quella tipica della sospensione, considerato che: – la condotta posta in essere dalla consulente è riferibile ad un solo cliente e non risulta essere stata preordinata al conseguimento di alcun vantaggio personale; – con riguardo all’attività professionale, oltre al caso in esame, non risulta nessun reclamo né precedente a carico della consulente”.
Ocf, sanzione pecuniaria per una consulente finanziaria
La violazione del Regolamento intermediari addebitata, è quella relativa all’art. 159, comma 4, per “non aver verificato l’identità dei clienti o dei potenziali clienti, prima di raccoglierne le sottoscrizioni o le disposizioni”
















