Roma, 1 mar. (Labitalia) – Un finanziamento per la ricerca, per sviluppare nuovi progetti e ampliare le necessarie infrastrutture. Eā stato possibile, in Molise, grazie a un contratto di sviluppo da oltre 30 milioni di euro firmato con Invitalia da Neuromed, Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) situato a Pozzilli, in provincia di Isernia, che ĆØ centro di riferimento a livello nazionale e internazionale in particolare per le malattie neurodegenerative legate al sistema nervoso centrale e periferico (VIDEO).
āLāIrcss svolge attivitĆ a tre livelli: clinica, ricerca e formazione. La clinica riguarda in modo particolare le malattie neurodegenerative, quindi quelle del sistema nervoso centrale e periferico. AllāattivitĆ clinica ĆØ legata strettamente lāattivitĆ di ricerca, che ĆØ sempre più orientata agli aspetti traslazionali per cui i risultati vengono rapidamente adattati alle esigenze del paziente. E queste due attivitĆ non si possono svolgere se non con la formazione dei giovani, che si realizza attraverso la collaborazione con le universitĆ ā, spiega Giovanni De Gaetano, presidente dellāIrcss Neuromed.
E proprio a questi tre fronti ĆØ stato orientato il finanziamento di quasi 18 milioni di euro ottenuto da Invitalia, come sottolinea Emilia Belfiore, responsabile ufficio Ricerca e Sviluppo dellāIrcss Neuromed: āUn investimento ambizioso, che ĆØ stato avviato da Neuromed nel 2012 nel contesto di un contratto di sviluppo. Lo strumento si ĆØ rivelato particolarmente interessante per la realizzazione di un programma che integrasse, da un lato, interventi infrastrutturali e, dallāaltro, lo sviluppo di importanti progetti di ricerca e lāampliamento di una serie di attivitĆ , tra cui la ābiobancaā che ĆØ uno dei fiori allāocchiello dellāIstituto rappresentando uno dei primi progetti di big data in Italia e in ambito internazionaleā.
āLāimpatto – assicura Emilia Belfiore – ĆØ stato notevole. LāIstituto ha curato sia la componente infrastrutturale sia quella di ricerca per un valore complessivo di oltre 35 milioni di euro. Una cifra ingente che, per quanto riguarda lāampliamento, ha portato a realizzare una piattaforma clinica nella quale ĆØ stata realizzata la nuova superficie ambulatoriale, dotata di tecnologie e attrezzature innovative, e corredata dallāampliamento del parco che prevede anche il potenziamento di alcune facilities, come la stessa biobancaā.
āSenza tralasciare la componente legata alla formazione perchĆ©, integrato con questi investimenti, ĆØ stato realizzato anche un moderno polo didattico dove vengono ospitati corsi di laurea in collaborazione con i principali atenei italiani, in primis le UniversitĆ di Roma āLa Sapienzaā e āTor Vergataāā, aggiunge.
Un settore, quello della ricerca, quindi, dove il finanziamento pubblico ĆØ stato determinante, come conclude il presidente Giovanni De Gaetano: āNella ricerca sono importanti le idee, che però devono essere sostenute anche dai finanziamenti, e da possibilitĆ concrete di potersi realizzare. Eā molto importante il contributo del finanziamento pubblico come quello di Invitalia, perchĆ© sempre di più abbiamo bisogno di indipendenza nella nostra attivitĆ , soprattutto dellāattivitĆ di ricerca. Il rapporto pubblico-privato in una maniera integrata e collaborativa, come ĆØ avvenuto con Invitalia, facilita lo sviluppo di idee, non condizionate troppo da finanziamenti privati, che a volte nascondono secondi fini che non hanno niente a che fare con lāattivitĆ clinica e di ricercaā.
















