Michelangelo Frisoni, Digital Compositor: «La pazienza è una virtù importante»

Sono Michelangelo Frisoni, ho 25 anni e sono un Digital Compositor. Lavoro negli “effetti speciali”, o meglio “effetti visivi” per film, televisione, serie tv e serie web. Il mio compito si inserisce come ultimo step in un meccanismo gigantesco. Significa che io devo prendere gli elementi creati in computer grafica e le riprese registrare dal vero, unirle e renderle reali all’occhio dello spettatore. Tra i lavori più recenti che ho fatto ci sono Resident Evil XXX, The Strain, e altri progetti.

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Che ruolo ha il tempo nel percorso professionale? Quanto è importante saper avere pazienza?

Trovo che il tempo abbia un ruolo fondamentale nel senso che non bisogna avere fretta nel realizzare la propria passione (…). Ciò significa che non sarà mai possibile arrivare a fare quello che vuoi subito all’inizio ma dopo aver fatto tanti anni di esperienza. Mi vengono in mente tanti grandi registi che hanno iniziato dopo tanti anni di esperienza in settori totalmente diversi.

Quali sono stati gli elementi (o fatti) chiave che ti hanno permesso e ti permettono una continua crescita professionale?

La cosa chiave che ritrovo nella mia esperienza sono gli incontri con certe persone, poche persone, che mi hanno effettivamente riconfermato il cammino che stavo facendo, mi hanno detto “OK sei sulla strada giusta”. Uno di questi è l’incontro con Joel Hanek, uno sei supervisori del film “Al di là dei sogni” ed è anche un collaboratore di John Gaeta (inventore del “bullet time” di Matrix). Lavorare con lui è stata una esperienza incredibile non perché abbiamo fatto cose straordinarie. Lui mi ha detto: “Mi piace il tuo lavoro, vai avanti così” (…).

Per approfondire leggi anche: www.ognunoalsuolavoro.com