Materasso, nemico da battere per i gestori del risparmio
Un momento del dibattito a consulentia 2018

Che il patron di Eataly, Oscar Farinetti, venga invitato da Impax Asset managment di BNP Paribas a parlare di innovazione e sostenibilità, ci può stare. Ci sta anche che l’opinion writer Beppe Severgnini venga chiamato da Aberdeen Standard Investment a fare “Il giro del mondo in 8 fake news”. Nulla quaestio neppure sui Taxi1729, divulgatori scientifici dal caratteristico sense of humor, che illuminineranno la platea di Etica Sgr sull’appoccio sostenibile agli investimenti in base ai criteri Environmental, Social and Governance. O sullo psichiatra Paolo Crepet che, su invito di Goldman Sachs, intratterrà il pubblico sul “Coraggio di innovare e innovarsi”. Ma che dire di quelli della Gialappa’s piazzati a commentare con le loro sagaci battute fuori campo il workshop di Axa Investment managers sui fondi flessibili, manco fosse un derby? E dell’ex rugbysta sudafricano François Pienaar, che nel ’95 portò la Nazionale degli Springbok a conquistare la Coppa del Mondo, sul palco di Investec Asset Management a celebrare l’“Arte di vincere”?

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Nel 2017 c’e’ stato il record dei 2.097 miliardi di euro di asset in gestione, l’8,4% in più rispetto al 2017, ma si puo fare di più

Le aziende che sfileranno alla nona edizione del Salone del Risparmio, dal 10 al 12 aprile 2018 al MiCo di Milano, (tutte le info a www.salonedelrisparmio.com) le stanno studiando tutte per coinvolgere il pubblico. Un po’ per via del contest “Content is King”, con cui si sfideranno sui contenuti più apprezzati dai partecipanti: chi otterrà il Conference Performance Index (CPIx), uno score sintetico ideato dal Salone del Risparmio, in collaborazione con GfK, in grado di riassumere sia criteri oggettivi, sia valutazioni soggettive espresse dai partecipanti alle conferenze, vincerà più visibilità al Salone 2019. Un po’, anche, perché sanno che l’approccio serioso, il parlarsi addosso con gergo da iniziati, non funziona più. L’esclusività deve cedere il passo all’inclusione. Bisogna allargare il giro: quello dei clienti, ma anche quello dei colleghi. Il motivo è chiaro: abbiamo una liquidità sui conti correnti che ha raggiunto la cifra monstre di 1.300 miliardi di euro. Tutti parcheggiati su conti correnti che costano sempre di più e non offrono nessuna remunerazione. Hai voglia a celebrare il record dei 2.097 miliardi di euro di asset in gestione (51,2% investito in gestioni collettive, 48% in gestioni di portafoglio), l’8,4% in più rispetto a un anno fa: siamo ancora ben lontani dal traguardo. I 97 miliardi di euro di sosttoscrizioni nette archiviati nel 2017 dall’industria del risparmio gestito non sono nulla rispetto a quei 1.300 miliardi di cui sopra. Certo, si tratta del 75% in più di quelli raccolti nel 2016, «e per il 2018 è possibile  ipotizzare un’ulteriore aumento delle masse in gestione», dice il presidente di Assogestioni, Tommaso Corcos. Segno che gli italiani cominciano a essere un po’ più fiduciosi nei consulenti finanziari e un po’ meno nei loro materassi: «Il grosso è concentrato sulle gestioni collettive e più in particolare sui fondi aperti», spiega. «Tra le singole categorie di fondi, i risparmiatori hanno privilegiato i prodotti di tipo obbligazionario, i flessibili e poi gli strumenti bilanciati. I risparmiatori, così come le reti di distribuzione, inoltre hanno mostrato interesse soprattutto per le soluzioni di investimento piuttosto che per i singoli fondi specializzati su una specifica area. La preferenza è andata verso strumenti diversificati e disegnati su specifici profili di rischio, almeno per quanto riguarda la parte core del portafoglio».

La formula di Assogestioni, l’associazione che rappresenta le SGR italiane, le società di investment management straniere operanti in Italia, diverse banche e imprese di assicurazione che operano nel settore del risparmio gestito, è quella della full-immersion al Salone del Risparmio: tre giorni di approfondimento, dibattito e formazione non solo per i professionisti del settore (il 10 e l’11 aprile), ma anche per “il pubblico da casa: risparmiatori, famiglie e studenti, ai quali verranno aperte le porte del Salone il 12 aprile.

In apertura Pier Carlo Padoan, l’ex commissario EU Jonathan Hill e NG Kok Song, del fondoSingapore investment corporation

Saranno il Ministro Pier Carlo Padoan, l’ex commissario EU Jonathan Hill e NG Kok Song, a capo del Fondo Singapore Investment Corporation, ad alzare il sipario sul tema del nono Salone, “La sfida di una nuova globalizzazione”. Al centro della plenaria inaugurale, il 10 aprile alle 10, il progetto di integrazione comunitaria, i benefici oggettivi derivanti della circolazione di persone, cose e beni economici, l’eliminazione delle barriere di natura giuridica, economica e culturale, ma anche i disagi e le diseguaglianze, inevitabilmente creati, che necessitano di essere appianati. La conferenza che darà il via alla tre giorni sarà anche l’occasione per fare il punto sulla ripartenza del Sistema-Italia, sul mix di politica monetaria e fiscale e sulle leve strategiche necessarie per cavalcare la crescita nel medio-lungo termine.

Tre giorni, altrettanti temi: nella giornata di apertura ci si concentrerà su “Risparmio per la crescita”, guardando all’evoluzione del settore nel suo rapporto con il Paese e le Istituzioni, mentre il focus della seconda giornata sarà “Risparmiare con fiducia”, ovvero il rapporto tra i produttori e il mondo dei consulenti finanziari e delle reti distributive, alla luce delle nuove norme che incidono su questa relazione, sul rapporto di fiducia col cliente e sul ruolo della consulenza e dell’industria per supportare gli italiani in scelte più consapevoli di investimento. La giornata conslusiva sel Salone, aperta al pubblico, sarà incentrata sul “Risparmio per il Paese”, analizzando il legame tra risparmio e sviluppo produttivo, una delle grandi sfide dell’Europa e del futuro Mercato Unico dei Capitali.

Gli investimenti a impatto sociale ammontano a circa 23mila miliardi di dollari di masse in gestione, il 26% dei portafogli mondiali

Uno dei temi dominanti della manifestazione sarà la Capital Markets Union e l’armonizzazione della tassazione tra gli stati membri, fondamentali per la previdenza complementare. E del terzo pilastro della previdenza si parlerà anche a partire dai PEPP, i Pan-European Personal Pension Products: «Potrebbero favorire una ulteriore accelerazione dell’industria grazie allo sviluppo ulteriore di investitori istituzionali come i fondi pensione», commenta Corcos. Individuare i driver della crescita è imperativo per chi parteciparà al Salone. Lo scorso anno, per esempio, l’attenzione (non solo degli operatori, ma anche degli investitori) si è focalizzata sui Pip. «La raccolta per il 2017 è stata di circa 11 miliardi. Ma i Piani Individuali di Risparmio saranno, anche per quest’anno, un catalyst per il gestito tricolore. Il trend, che immaginiamo proseguirà nel futuro, rappresenta una grande opportunità andando ad allargare ulteriormente le fonti di finanziamento per le PMI italiane». Sotto la lente, della filiera, specifica il presidente di Assogestioni, anche «l’investimento socialmente responsabile, che ha ormai raggiunto dimensioni sempre più rilevanti nel contesto finanziario globale, diventando una parte fondamentale del processo di asset allocation dei maggiori investitori istituzionali». In effetti per la Global Sustainable Investment Alliance gli investimenti a impatto sociale ammontano a circa 23mila miliardi di dollari di masse in gestione, il 26% dei portafogli mondiali. E l’integrazione dei criteri Esg nei fondi, secondo McKinsey cresce del 17% all’anno: altamente sconsigliabile non tenerne conto.

PERCORSI TELEMATICI

Sono più di 80 le conferenze (consultabili sul sito della manifestazione) organizzate dagli oltre 100 partecipanti in sette diversi percorsi tematici.

Ecco quali:

P1 La sfida di una nuova globalizzazione

Terrorismo, cambiamenti climatici, dinamiche demografiche: una pletora di sfide che richiedono nuove soluzioni per garantire la crescita e la sostenibilità delle economie.

P2 Consulenza finanziaria e distribuzione

Dalla MiFID 2 a disposizioni come EMIR, Basilea III, Solvency II, AIFMD. L’evoluzione della professione del consulente, con momenti di formazione certificata.

P3 Mercati e asset allocation

Il consenso degli analisti si divide tra quanti puntano sulla sostenibilità dell’attuale scenario espansivo e quanti mettono in guardia dai rischi di un surriscaldamento dell’economia.

P4 Servizi finanziari e fintech

Fintech, Big Data, Machine Learning, Intelligenza Artificiale, BlockChain e Data Science. La “digital disruption” sta modificando l’intermediazione finanziaria: nulla sarà come prima.

P5 Previdenza e sostegno all’economia reale

Le tendenze demografiche mettono a dura prova il welfare tradizionale. La previdenza complementare individuale è dunque il pilastro del sistema pensionistico del futuro.

P6 Finanza sostenibile e impact investing

Le strategie di gestione dei fondi comuni sono sempre più orientate verso una maggiore inclusione dei criteri di sostenibilità di tipo Esg (Environmental, social, governance).

P7 Educazione finanziaria e formazione professionale

La cultura e l’educazione finanziaria sono un obiettivo strategico per l’Italia e per chi offre servizi di investimento.