Manovra 2026

La Manovra 2026 è al centro di un acceso dibattito politico ed economico, con numerose modifiche in corso d’opera, soprattutto sul fronte delle pensioni. Il governo ha deciso un dietrofront sul trattamento del riscatto della laurea, originariamente previsto come strumento per consentire un accesso anticipato alla pensione. La misura sarà riformulata a seguito delle pressioni della maggioranza e degli emendamenti presentati da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di contemperare sostenibilità dei conti pubblici e tutela dei diritti dei lavoratori. Contestualmente, vengono introdotte correzioni sulle cosiddette “finestre” di uscita, regolando i tempi per il pensionamento anticipato.

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Manovra 2026: dietrofront sulle pensioni

Sul piano dei conti pubblici, la Ragioneria generale dello Stato prevede che il doppio rinvio previsto dal maxiemendamento sulle pensioni anticipate possa portare a risparmi fino a 1,965 miliardi di euro nel 2035. Nonostante questi interventi, la spesa pensionistica continuerà a crescere in rapporto al Pil, raggiungendo il picco del 17,1% nel 2040 a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’ingresso in quiescenza delle generazioni del baby boom. Solo dal 2040 in poi è previsto un progressivo calo della spesa fino al 14% nel 2070. In questo contesto, la previdenza complementare assume un ruolo sempre più centrale, contribuendo a compensare gli effetti del sistema di calcolo interamente contributivo e migliorando i tassi di sostituzione lordi, ossia il rapporto tra la pensione iniziale e l’ultima retribuzione percepita.

TFR e incentivi alle imprese

La Manovra prevede anche interventi sul TFR e sugli incentivi alle imprese, in parte legati alla rimodulazione delle spese del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, al fine di contenere la spesa pubblica senza penalizzare la competitività del sistema produttivo. Sul fronte fiscale, viene abbandonata la proposta di aumentare l’imposta sugli affitti brevi, che resterà al 21%, mentre alcune novità interessano il sistema della rottamazione quinquies, con una riduzione dal 4% al 3% del tasso sugli interessi delle rate.

Affitti brevi: stop alla stretta fiscale

Per quanto riguarda i professionisti, il pagamento delle parcelle verso la Pubblica amministrazione sarà subordinato alla verifica della regolarità fiscale dei beneficiari, anche per importi fino a 5.000 euro. La norma mira a garantire il corretto versamento delle imposte senza compromettere il diritto al patrocinio a spese dello Stato.

Novità fiscali e professionali

Infine, la Manovra introduce misure strategiche per la sicurezza nazionale e le capacità industriali della difesa, con l’individuazione di aree, attività e progetti infrastrutturali di rilevanza strategica attraverso decreti dei ministeri competenti.

Sicurezza dello Stato e difesa

Il testo della Legge di Bilancio è attualmente al vaglio di Commissioni e Parlamento, con l’approvazione finale prevista entro la fine di dicembre 2025 per evitare l’esercizio provvisorio, in un contesto di continui emendamenti e mediazioni politiche che ne modellano il contenuto finale.