Furti di biciclette? Da oggi non sono più un problema

Novemila cicloamatori selezionati con sorteggio su quasi 33mila richieste provenienti da oltre 90 Paesi si affronteranno domenica prossima sui tre percorsi della 32esima edizione della Maratona Dles Dolomites (più nota come Maratona delle Dolomiti), la gara di ciclismo per appassionati più bella al mondo. Un evento mondiale con la metà dei pettorali disponibili riservati ai concorrenti stranieri e unica gara per cicloamatori ad avere la diretta Rai e percorso completamente chiuso al traffico. La prima edizione nel 1987, lunga 175 chilometri, vide al via solo 166 temerari.

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La faticosa cavalcata sulle montagne patrimonio dell’Unesco non mostra quindi segnali di crisi, ma anzi cresce anno dopo anno grazie all’ottimo lavoro del Comitato organizzatore – capitanato dal poliedrico albergatore di Corvara Michil Costa – e garantisce un considerevole indotto turistico in un periodo ancora di bassa affluenza. Partecipanti e accompagnatori occuperanno 15mila posti letto in alberghi e residence della Val Badia e zone confinanti per tre notti di media. Chiaramente gli stranieri provenienti da più lontano si trattengono anche per una settimana partecipando agli eventi collaterali promossi in occasione della Maratona (questo spiega anche perché la metà dei pettorali è riservato a loro).

Dall’indotto turistico a quello industriale, al via della Maratona è schierato un valore di 45milioni di euro, calcolato moltiplicando 5.000 euro – valore di una bicicletta di medio alto livello, ma i prezzi possono superare anche i 10.000 euro, per i 9.000 iscritti -. A questa cifra va aggiunto tutto l’indotto relativo all’abbigliamento sportivo, dalle scarpe ai caschi e quello relativo a integratori, barrette e altro ancora. Tra i partecipanti alla Maratona, numerosi i vip praticanti ciclismo come Rodolfo De Benedetti (Cir), Francesco Starace (Enel),  Mario Greco (Zurich) e Alberto Sorbini (Enervit).

TRE PERCORSI PER EMULARE I CAMPIONI DEL GIRO D’ITALIA

Sono tre i percorsi della Maratona Dles Dolomites con start fissato per tutti i concorrenti da La Villa in Val Badia alle 6,30 e poi ogni corridore sceglierà il percorso in base al proprio stato di forma e allenamento. L’arrivo è, come per la partenza, comune ai tre tracciati ed è posizionato a Corvara. Si tratta comunque, anche per il percorso più abbordabile, di un tracciato impegnativo per via del dislivello da superare. Il percorso più corto (55 km per 1.780 metri di dislivello) si snoda sul classico giro del Sellaronda o dei quattro passi: Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena. I Corridori che dopo il primo passaggio a Corvara proseguiranno per il percorso medio (106 km per 3.130 metri di dislivello) scaleranno dopo i quattro passi una seconda volta il Campolongo per poi affrontare il Falzarego da Cernadoi e il Valparola. I più allenati che opteranno per il percorso lungo (139 km per 4.230 metri di dislivello) dovranno affrontare un vero tappone dolomitico da Giro d’Italia. Infatti dopo il secondo passaggio sul Campolongo, si dovrà superare il Colle di Santa Lucia, il Giau, il Falzarego da Pocol e il Valparola. Lungo i tre percorsi a gestire la sicurezza dei partecipanti (la Maratona delle Dolomiti si svolge comunque con traffico completamente chiuso) sono schierati oltre mille volontari.