Nel fine settimana il colosso delle miniere d’oro statunitense Newmont ha presentato un’offerta al massimo ribasso per la rivale australiana Newcrest.

Con nomi così simili come “Newcrest” e “Newmont”, si potrebbe sospettare che queste due aziende minerarie siano fatte della stessa pasta. Ed è proprio così: Newmont ha creato Newcrest come suo braccio australiano negli anni ’60, prima di scorporarla qualche decennio dopo. Ma con i costi minerari alle stelle e i giacimenti d’oro sempre più difficili da trovare, le aziende cercano di fare affari per ottenere maggiore sicurezza e scala. Ora Newmont, già il più grande minatore d’oro del mondo, vuole rinnovare l’amicizia con il suo vecchio amico: l’azienda ha lanciato un’offerta per tutte le azioni valutando la società australiana a 17 miliardi di dollari, il 21% in più rispetto al valore della società prima dell’annuncio dell’offerta (tweet). Questa mossa potrebbe essere enorme: oltre a creare una potenza mondiale dell’oro, darebbe al colosso statunitense l’accesso al rame di Newcrest, un bene molto caldo con i veicoli elettrici e le energie rinnovabili in aumento.

La mossa ha le carte in regola per diventare il più grande affare del 2023, ma c’è ancora molta strada da fare. Da un lato, l’accordo consegnerebbe a una società l’80% delle più grandi miniere d’oro australiane, cosa che il governo dovrebbe approvare. Inoltre, l’offerta potrebbe scatenare una guerra di offerte: Newcrest ha già rifiutato un’offerta inferiore da parte di Newmont e alcuni analisti ritengono che anche i rivali Barrick e Agnico Eagle stiano valutando l’azienda.

L’oro ha brillato negli ultimi mesi, con un aumento dei prezzi del 15% da novembre, e c’è la possibilità che questa striscia di luce possa durare. Dopotutto, sembra che quest’anno le economie potrebbero subire un crollo, costringendo le banche centrali a sospendere o addirittura invertire i rialzi. E se ciò dovesse accadere mentre l’inflazione persiste, l’oro – il più antico bene rifugio e copertura dell’inflazione – potrebbe avere una giornata campale.