Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, con Ettore Prandini, presidente di Coldiretti

Francesco Lollobrigida al Vinitaly ha invitato a lavorare nei campi chi sta sul divano col reddito di cittadinanza. Il ministro dell’Agricoltura, come si suol dire, non l’ha toccata piano: «Voglio lanciare un messaggio chiaro. I giovani italiani devono sapere che lavorare in agricoltura non è svilente. Lo dico a chi è sul divano, mentre prende il reddito di cittadinanza». Il ministro ha ottenuto così gli applausi di centinaia di coltivatori e imprenditori che lo ascoltavano. «Dobbiamo mettere tutti gli italiani che sono in condizione di lavorare di farlo», ha proseguito Lollobrigida. La sua era anche una risposta a Coldiretti, che proprio a Vinitaly ha fatto sapere che «nelle campagne con l’arrivo della primavera c’è bisogno di almeno 100 mila lavoratori».

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Lollobrigida al Vinitaly: stare sul divano col Rdc non è un modello di civiltà

«Quello che non è un modello di civiltà è il non andare a lavorare, lo stare sul divano e gravare sulle spalle altrui col reddito di cittadinanza» ha affermato ancora il ministro. Quella di poter impiegare nei campi i percettori del reddito è una precisa richiesta delle imprese agricole. «A chi accusa gli italiani di voler stare sul divano, ricordo che il 2022 è stato l’anno record per i lavoratori stagionali» ha però ribattuto il senatore M5S Stefano Patuanelli, ministro dell’Agricoltura con Draghi. «C’è bisogno in Italia di immigrazione legale, ma prima dobbiamo mettere tutti gli italiani che sono in condizione di lavorare di farlo» ha aggiunto Lollobrigida.

Vinitaly, Salvini: viva quei giovani che scommettono sul lavoro e sulla fatica

Lo scorso anno, secondo Coldiretti, un milione di persone ha cominciato a lavorare in agricoltura con un contratto: una su tre era under 35. Oltre 55mila i giovani imprenditori che hanno scelto di investire nella terra. «A Vinitaly ho incontrato tanti ragazzi e ragazze che hanno aperto una partita Iva e recuperato magari il podere del nonno. Alla faccia dei giornali che dicono che i ragazzi stanno a casa aspettando il reddito di cittadinanza. Viva quei giovani che scommettono sul lavoro e sulla fatica» ha affermato il vicepremier della Lega, Matteo Salvini. Una settimana fa sono arrivate al Viminale, nel giorno del click day per l’ingresso di lavoratori stranieri, oltre 240 mila domande, ma il decreto flussi di quest’anno prevede solo 82.705 ingressi.