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Oggi Webgenesys vanta partner tecnologici e commerciali come Tim, Olivetti, Google, Microsoft, Vodafone, Oracle, Hp e Cisco
Nel 2011 il punto di svolta: confluisce in Webgenesys una nuova componente con specializzazione infrastrutturale che, con il contributo di Raffaele Primo, amplia l’organizzazione strategica aziendale, esempio unico di collaborazione tra imprese precedentemente concorrenti: «Il segreto della nostra crescita è il progetto di aggregazione fra gruppi di professionisti, che invece di farsi concorrenza hanno deciso di allearsi, cosa non tipica in Calabria». Nello stesso anno Webgenesys, con due sedi e 8 dipendenti, entra nell’Albo fornitori di Olivetti. L’anno successivo inizia la partnership con Tim, nel 2014 l’ingresso nel Consorzio Ins (Italia Net Services), la prima grande società consortile operativa in ambito telecomunicazioni, che aggrega competenze professionali per la fornitura di servizi tecnici specialistici nei settori Tlc e Ict. Le sedi sono ancora due, ma i dipendenti sono già 31. Due anni più tardi raddoppiano le sedi, con le aperture a Bari e a Catania. «Nel 2018 abbiamo dato corpo a Genesy Group, nata per unire sinergicamente risorse e competenze tecnologiche specifiche di alcune società del settore Ict».
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Nel 2018 è nata Genesy Group, la holding che unisce sinergicamente risorse e competenze tecnologiche
«Aver costruito, partendo dalla Calabria, una realtà solida, che è andata a conquistare porzioni di mercato in un territorio molto più vasto, è per noi un motivo di differenziazione e di orgoglio», sottolinea Posterino «In questa terra c’è spazio per investire in qualità e per poter emergere». Soprattutto se si punta sull’affidabilità: «Nella visione di Webgenesys, la trasformazione digitale affrontata da ogni organizzazione ha successo quando, partendo da una attenta analisi delle esigenze, tramite l’utilizzo delle tecnologie digitali realizza una innovazione di processo. Potremmo definirci un’azienda cliente-centrica, semplice dirlo a parole ma più complesso attuarlo nei fatti: cerchiamo di adattarci alle esigenze del cliente senza imporre la nostra metodologia, ma accompagnandolo nel percorso di trasformazione digitale e mettendo a disposizione del progetto le nostre risorse e competenze».
Quanto al Covid, non ha arrestato un percorso di crescita importante. «Il lockdown ha dato il via allo smartworking, aprendoci nuove opportunità», racconta Posterino. «Certo, la pandemia ha impattato, ma già in quarantena con l’Academy abbiamo investito in maniera importante nella formazione del personale sulle nuove tecnologie, che nell’ottica del cambiamento post Covid saranno determinanti. Siamo un system integrator, facciamo leva su molti comparti dell’universo Ict: nel momento in cui un settore va in crisi, possiamo contare su quelli più performanti».
La formazione è centrale per la strategia di crescita di Webgenesys e della holding: «Nel settore Ict, che evolve a enorme velocità, non è sempre facile reperire competenze specifiche. Per questo motivo, con la Academy siamo in grado di garantire ai nostri specialisti cicli di formazione continua» sottolinea Posterino. «In Webgenesys la ricerca della competenza nelle nuove tecnologie è un aspetto determinante e fondamentale per essere sempre pronti alle nuove sfide che il mercato richiede con una velocità spesso difficile da gestire. Continuando a investire sulla formazione del personale riusciamo a consolidare sul mercato il nostro posizionamento di azienda innovativa».
La veloce crescita di Webgenesys ha una ricaduta positiva sui territori in cui opera, spesso con un impegno concreto nel sociale e nella cooperazione, con la volontà di valorizzarne competenze e professionalità: «Da alcuni punti di vista siamo cresciuti velocemente, abbiamo potenziato tutte le business unit e stanno aumentando anche le posizioni aperte nella nostra azienda. Ecco, ora cerchiamo talenti a livello di middle management». Vogliamo scommettere nell’inversione di tendenza della fuga di talenti da Nord a Sud?
















