libretti postali

Quando si parla di libretto postale si fa riferimento ad uno strumento di risparmio offerto da Poste italiane. All’interno di questo vero e proprio salvadanaio potranno essere versati i propri risparmi, senza rischiare di perdere denaro grazie alla garanzie offerte dallo Stato. Gli stessi fondi versati generano degli interessi che, però, non sono altissimi e al momento corrispondono ad un tasso dello 0,01% annuo lordo, maturato dal giorno del versamento a quello dell’estinzione del conto. La capitalizzazione degli interessi avviene al 31 dicembre di ogni anno. Quest’anno, però, è un altra la data che i possessori di libretti postali devono tenere a mente, ovvero il 21 giugno 2022, giorno entro il quale i titolari dei libretti risultati dormienti devono dare disposizioni presso qualsiasi ufficio postale peer evitare l’estinzione del libretto e la conseguente devoluzione delle somme depositate al Fondo istituito dalla Finanziaria.

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Libretti postali: cosa succede dal 21 giugno?

Un libretto fiscale viene considerato dormiebnte quando non viene utilizzato per nessun tipo di movimento, sia esso in entrata o in uscita, da più di 10 anni e che ha un saldo superiore a 100 euro. Per tali casi Poste italiane ha previsto la chiusura con un’operazione partita lo scorso marzo ed atta a riattivare i libretti fermi – dormienti – da diverso tempo. I titolari avranno dunque tempo fino al 21 giugno 2022 per verificare lo status del proprio libretto.

Sul sito di Poste Italiane è presente la lista di tutti i libretti in fase di chiusura e, qualora dovesse essere indicato un proprio libretto postale, è necessario recarsi presso un ufficio postale, entro e non oltre il 20 ottobre 2022, per dare delle nuove disposizioni in merito.

Ricapitolando: Poste Italiane ha redatto al 31 marzo la lista dei libretti postali dormienti che verrano chiusi, salvo diverse indicazioni dei titolari, il 21 giugno 2022. Ci sarà poi tempo fino al 20 ottobre 2022 per evitare la definitiva cancellazione/disattivazione del libretto. Sempre ad ottobre, le somme presenti nei libretti postali verranno trasferite nel Fondo gestito da Consap istituito ai sensi dell’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 e disciplinato dal Regolamento di cui al D.P.R. 22 giugno 2007 n. 116. I titolari non perderanno quindi il loro denaro, ma dovranno effettuare una serie di passaggi per poterlo avere indietro.