La notizia più eclatante che rimbalza dagli Usa è che un farmaco della casa Gilead, il Remdesivir, sembrerebbe dare buoni frutti. Sarebbe uno modo entusiasmante per inaugurare la cosiddetta Fase 2. Anche per questo bisogna leggere con favore la crescita diffusa su tutti i principali listini europei, con guadagni ampiamente sopra il 2%. Milano sale del 2,2 e torna finalmente sopra quota 18mila punti, un livello mai più registrato da metà marzo. Parigi chiude a +2%, Francoforte e Madrid a +3% mentre Londra a +2,7%.
E quindi, nonostante i motivi per essere preoccupati ci sarebbero tutti, i mercati puntano forte sulla cura anti-Covid: la bocciatura di Fitch sul rating italiano non ha prodotto alcuno scossone significativo sullo spread, che si conferma in area 220 punti base. Il pil Usa era atteso in contrazione del 3,5% e invece, secondo le stime preliminari dovrebbe rinculare di oltre 4,8 punti percentuali. Niente, anche in questo caso si brinda: Wall Street mentre scriviamo viaggia decisa con un +2,5%.
















