La valcamonica va a Bruxelles. Via skype

Un comprensorio per vecchi, con sempre più disoccupati e un reddito pro capite al di sotto della media regionale. E i fantasmi del declino industriale e dello spopolamento che dopo pochi segnali positivi tornano a incombere sulla Valcamonica, incastonata nelle prealpi Retiche bresciane. È un quadro a tinte preoccupanti quello affrescato dall’Osservatorio del mercato e dell’impresa. Sotto la lente le conclusioni della ricerca che vede l’ultimo anno caratterizzato dall’acuirsi di molte criticità: il tasso di spopolamento e l’età media della popolazione del comprensorio sono in aumento. Su poco più di 101 mila abitanti sono in diminuzione i residenti under 64 e in aumento gli ultrassessantacinquenni. Nell’ultimo quinquennio si sono persi 3 mila posti di lavoro. Solo una persona su tre ha un lavoro e gli occupati sono 31 mila. Il reddito pro capite annuo è di 12.700 euro, contro la media provinciale di 14.200 euro e regionale di 15.800 euro. La Valcamonica sembra tuttavia avere gli anticorpi per reagire e affrontare una crisi diffusa che tocca i nervi scoperti storici del comprensorio. Ci sono stati infatti timidi segnali di ripresa, soprattutto in alcuni segmenti dell’occupazione. La domanda di manodopera si sta concentrando in alcuni comparti. Sono i carpentieri ed i montatori di carpenteria metallica le principali figure professionali maggiormente richiesti dal mercato del lavoro, seguiti da camerieri, baristi, commessi, cuochi ed elettricisti. Così, per uscire dall’isolamento della montagna, internet è diventato un ponte verso Bruxelles e il cuore dell’Europa. Per questa ragione il consiglio europeo a Civiade Camuno ha aperto uno sportello interattivo, veloce e semplice per portare sul territorio le opportunità ed i finanziamenti europei.

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Il tasso di spopolamento e l’età media dei residenti nel comprensorio sono in aumento. e solo una persona su tre ha un’occupazione stabile

«Una maniera per avvicinare imprenditori e aziende a Bruxelles», spiega l’europarlamentare Angelo Ciocca a proposito dello sportello In – Europa, uno strumento che nasce, in collaborazione con l’associazione Oltre di Laura Franzoni (a sinistra nella foto), per creare un filo diretto tra finanziamenti comunitari, cittadini e imprese del territorio. «Questo strumento – dice Ciocca – si pone l’obiettivo di valorizzare i nostri territori e le nostre eccellenze attraverso un canale interattivo in contatto diretto con Bruxelles. Basta compilare una semplice scheda di descrizione dei progetti che vorreste finanziare e un esperto da Bruxelles vi contatterà tramite Skype per consigliarvi sulle possibili strade da percorrere». Quindi si scrive “Oltre”, si pensa “vicino” e nella realtà sarà accanto a chi ha sogni da trasformare in progetti economici concreti. E non è un caso se il “lab”economico-commerciale ha sede nel cuore delle forge di Cividate Camuno e se al centro dello studio una finestra permette di gettare l’occhio su una distesa di acciaio lavorato, simbolo della produttività camuna nel mondo. «L’idea – spiega Laura Franzoni, già direttrice di Assocamuna e dell’incubatore di Cividate – è di andare Oltre i soliti confini. L’associazione unisce in un network di solidarietà e convenienza le persone e le aziende più aperte, creative e dinamiche. Un’officina di idee e di progetti, un ambiente innovativo, un nuovo modo di fare rete pensato per liberi professionisti, tecnici e piccoli imprenditori, da liberi professionisti tecnici e imprenditori». Come dire che Oltre.lab non sarà alternativa all’esistente, ma grande alleato di tutte le realtà industriali e non solo della provincie di Brescia. Il seme lo ha piantato un webmaster professionista, Francesco Bonomelli (a destra nella foto), condividendolo con altre 11 persone che sono diventate poi fondatori dell’Associazione. «Oltre nasce con un obiettivo inedito per il territorio – commenta il presidente Bonomelli – vale a dire aiutare le persone a comprendere le prospettive future e supportare le aziende e i singoli nella realizzazione di progetti e di prodotti innovativi, creando un ecosistema tecnologico, intellettuale, creativo, che generi iniziative imprenditoriali e moderne opportunità di crescita personale e professionale».