Alla Milano Design Week 2026 il comfort termico esce dalle sale tecniche e si prende la scena del progetto, portando nel cuore del Fuorisalone un oggetto che unisce linguaggio del design e logiche di incentivo pubblico. Clivet presenta Fullness, una pompa di calore all in one senza unità esterna che concentra in un unico corpo interno riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria e ventilazione meccanica controllata con filtrazione elettronica e deumidificazione.
Fullness è una pompa di calore aria-aria con refrigerante a basso impatto climatico, pensata per abitazioni mono e plurifamiliari ad alta efficienza. Il sistema lavora “a tutta aria”, immettendo nei locali aria alle condizioni desiderate di temperatura e umidità, controllabili da un’interfaccia touch a colori con profili di comfort personalizzabili. La bassa inerzia termica consente di raggiungere rapidamente le condizioni ottimali e di passare in poco tempo dal riscaldamento al raffrescamento, anche grazie alla modalità di free cooling nelle mezze stagioni, quando basta sfruttare l’aria esterna per garantire benessere senza consumi aggiuntivi. È l’esatta logica che gli incentivi pubblici cercano di promuovere: meno sprechi, più intelligenza nella gestione dell’energia.
Un punto chiave di incontro tra design e politiche ambientali è la qualità dell’aria interna. Fullness integra un sistema di ventilazione meccanica controllata che assicura un ricambio costante con l’esterno, fino a 320 metri cubi all’ora. Il filtro elettronico iFD cattura il 90% del particolato fine PM1, filtrando sia l’aria in ingresso sia quella di ricircolo. La casa diventa così un microambiente protetto da inquinanti, pollini, virus e batteri, in linea con le indicazioni europee sulla salubrità indoor e con la crescente attenzione del mercato immobiliare per le prestazioni ambientali.
Sul fronte dell’acqua calda sanitaria, la macchina dialoga con un serbatoio da 200 litri, installabile sotto o accanto al modulo interno, e recupera il calore che un impianto tradizionale disperderebbe per mantenere la temperatura del boiler. In modalità estiva, mentre l’unità opera in raffrescamento, questo schema consente di produrre acqua calda quasi a costo zero, fino a 70 gradi. È la traduzione concreta della logica “recuperare ciò che si perderebbe”, cardine delle norme europee su edifici a quasi zero emissioni: ogni kilowattora rigenerato incrementa il rendimento stagionale e la quota di energia rinnovabile utile.
Ma è soprattutto nel dialogo con architetti e progettisti che si misura l’intersezione tra estetica e incentivi. Una delle barriere alla diffusione delle pompe di calore è sempre stata la presenza dell’unità esterna, spesso incompatibile con vincoli architettonici o paesaggistici. Fullness supera il problema concentrando tutto all’interno e affidando al sistema di distribuzione dell’aria Airpath il compito di portare il comfort in ogni ambiente. I condotti flessibili isolati e calpestabili riducono gli spazi di posa e consentono maggiore libertà compositiva, mentre un software dedicato supporta la selezione e il dimensionamento già in fase di concept architettonico. La qualità dell’aria è curata anche nei dettagli costruttivi: i condotti sono rivestiti internamente con un film plastico trattato agli ioni d’argento, con proprietà antibatteriche e antistatiche; la superficie interna liscia riduce le perdite di carico e quindi i consumi di ventilazione; i diffusori Airjet garantiscono una distribuzione omogenea.
«Utilizzando i condotti della ventilazione meccanica per il mantenimento del comfort ambientale, Fullness riduce tempi e costi d’installazione semplificando la progettazione», spiega Stefano De Boni, product manager di Clivet. «Per architetti e progettisti significa poter prevedere già in fase di concept gli impianti, garantendo un’integrazione perfetta tra edificio e tecnologia e contribuendo all’aumento della classe energetica e del valore dell’immobile». In altri termini, lo stesso oggetto che consente di accedere a schemi di incentivo più favorevoli diventa anche una leva di valorizzazione commerciale.
La selezione di Fullness nell’Adi Design Index 2025 e la candidatura al Compasso d’Oro 2026 chiudono simbolicamente il cerchio tra tre mondi destinati a intersecarsi sempre di più: design, impiantistica e politiche energetiche. La sostenibilità, finalmente, parla il linguaggio del progetto.
















