Dopo le recenti proposte di togliere l’iva dalle accise, la proroga del taglio di queste e un bonus carburante di cui non sono ancora chiarissimi i destinatari, scende la calma sui prezzi alla pompa dei carburanti. Le medie nazionali dei prezzi in modalità self service a 1,82 euro/litro per la benzina e 1,84 euro/litro per il gasolio. Restano fermi anche Gpl e metano, rispettivamente a 0,85 euro/litro e 1,89 euro/kg. Il Brent scende a 105 dollari e scendono le quotazioni dei prodotti raffinati.
Le medie dei prezzi praticati
Queste le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,820 euro/litro (-2 millesimi, compagnie 1,824, pompe bianche 1,813), diesel a 1,841 euro/litro (-1, compagnie 1,845 pompe bianche 1,832). Benzina servito a 1,950 euro/litro (invariato, compagnie 1,992, pompe bianche 1,869), diesel a 1,970 euro/litro (invariato, compagnie 2,013, pompe bianche 1,887). Gpl servito a 0,846 euro/litro (invariato, compagnie 0,850, pompe bianche 0,842), metano servito a 1,892 euro/kg (-1, compagnie 1,957, pompe bianche 1,841), Gnl 2,166 euro/kg (-10, compagnie 2,201 euro/kg, pompe bianche 2,137 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,888 euro/litro (servito 2,108), gasolio self service 1,910 euro/litro (servito 2,136), Gpl 0,927 euro/litro, metano 2,277 euro/kg, Gnl 2,099 euro/kg
Nonostante gli interventi del governo abbiano confermato un taglio di 25 centesimi delle accise su tutti i carburanti fino al prossimo 8 luglio, il bonus sociale allargato a 5,2 milioni di famiglie, che pagheranno luce e gas come l’estate scorsa, le bollette a rate e crediti d’imposta per le imprese si presume ci sembra di essere ancora molto lontani dalle attese di famiglie e imprese.
Nella media sopra riportata dei prezzi rilevati rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti dall’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta non ci sono cambiamenti stravolgenti. Tutto ciò fa porre inquietante domande sul futuro di questa crisi energetica. Auspichiamo che questa calma non preluda a una tempesta.
















