Correva l’anno 1989. Tubi chilometrici venivano posati sottoterra a collegare tra loro comuni grandi e piccoli.
Il gas naturale arrivava finalmente nelle case degli italiani, che venivano catechizzati da Snam a suon di “Il metano ti dà una mano”. Oggi, (quasi) trent’anni dopo, il gas naturale è ancora in auge. Anzi, si trova al centro della Strategia Energetica Nazionale e della direttiva Dafi per lo sviluppo delle infrastrutture dei carburanti alternativi. Perché è economico, è ecologico, è una fonte rinnovabile. E se si parla di mobilità sostenibile, è uno dei cavalli di battaglia di Fca. «Il nostro impegno verso il gas naturale risale agli anni Novanta dello scorso secolo», dice Alessandro Grosso, direttore Fleet & Business Sales di Fca Emea. «È una tecnologia italiana, che abbiamo fatto nascere e crescere perché siamo stati tra i primi costruttori a credere e a investire nello sviluppo di questo tipo di alimentazione».
E oggi?
Siamo tra i leader del mercato europeo, con circa il 45% di quota: oltre 740 mila auto e veicoli commerciali venduti dal 1997 e Panda, l’auto a metano più scelta di sempre, con più di 300 mila esemplari venduti.
Non solo Panda, però.
Abbiamo dodici modelli e la gamma la più completa nel panorama automobilistico: si va dalle passenger cars, con Fiat Panda, Punto, 500L, 500L Living, Lancia Ypsilon, Qubo, Doblò, ai veicoli commerciali Fiat Professional con Panda Van, Fiorino, Doblò Cargo, Ducato, Ducato Panorama.
Perché mai un’azienda dovrebbe scegliere il metano?
Perché rappresenta la risposta giusta a molte esigenze aziendali di mobilità, con una tecnologia dove la convenienza economica del carburante non è l’unico elemento di scelta. L’ambito della mobilità urbana, per esempio, è lo scenario perfetto in cui un’auto con motorizzazione a metano consente al cliente di sottrarsi a eventuali limiti alla circolazione nei centri storici.
Si tratta solo di entrare nelle ztl?
Non solo: in diverse le Regioni si aggiunge una esenzione e/o una riduzione delle tasse automobilistiche. Inoltre, facilità d’uso per la diffusione sempre maggiore della rete di distribuzione del metano e immagine eco-friendly, sono motivazioni aggiuntive. Ogni azienda è interessata , per la propria flotta, ad avere veicoli che siano il perfetto connubio tra efficienza, facilità d’utilizzo, economia ed ecologia.
C’è qualche azienda che ha deciso di convertirsi completante al metano?
Italgas ha deciso di convertire l’intera flotta aziendale con veicoli a metano. I circa 2.500 mezzi che la compongono saranno sostituiti nell’arco dei prossimi 12 mesi con gli ultimi modelli “natural power” di Fca: Panda, Panda Van, Fiorino, 500L, Doblò, Qubo e Ducato. E comunque Fca aggiunge iniziative particolarmente forti dal punto di vista commerciale e della comunicazione per tutte quelle aziende che da clienti si vogliono trasformare in partner, attraverso la conversione della propria flotta in veicoli a metano della gamma Fca.
I leader del mercato Ue. La quota è di circa il 45%: oltre 740 mila auto e veicoli commerciali venduti dal 1997 di cui Panda in oltre 300 mila esemplari: la vettura a metano più scelta di sempre
Resta il problema delle aree di rifornimento.
Ci stiamo lavorando. Fca, Iveco e Snam, con il sostegno dei ministeri dello Sviluppo Economico e dei Trasporti, hanno firmato un memorandum d’intesa per favorire lo sviluppo del metano. Snam in Italia gestisce una rete di oltre 32.000 chilometri, e può agire come “facilitatore” del mercato del metano per autotrazione attraverso accordi sia con i carmaker, sia con le aziende petrolifere, sia con operatori indipendenti e privati per favorire il contestuale sviluppo della rete a supporto della crescita del parco auto.
Ma non c’è solo il metano.
Siamo pronti a un’offensiva tecnologia a 360 gradi. Da sempre siamo alla ricerca di soluzioni alternative per la mobilità sostenibile puntando non solo a quello che oggi sappiamo fare meglio, ovvero la propulsione a gas, ma guardando con attenzione a tutte le soluzioni disponibili, quando il marcato sarà maturo e la domanda sarà sempre più crescente. Sergio Marchionne, il nostro amministratore delegato, il prossimo primo giugno presenterà il nuovo piano industriale quadriennale di Fca, sarà il momento in cui mostreremo la nostra forza come Gruppo mondiale. La presentazione della nuova Jeep Wrangler all’ultimo Salone di Los Angeles con tecnologia ibrida ne è stata un’anticipazione.
A dicembre avete introdotto per i clienti business una formula promozionale nuova, il Bonus Impresa. Com’è andata?
Abbiamo terminato il bonus di 10 milioni di euro in meno del mese che avevamo indicato. Per questo abbiamo deciso di riportare l’iniziativa.
Negli stessi termini?
Abbiamo voluto raddoppiare la somma per dare a tutti gli interessati la possibilità di accedere a questo fondo che rappresenta un’occasione importante, e per venire incontro alle esigenze delle aziende più strutturate necessitano di più tempo per finalizzare le loro operazioni.
E quanto avete messo a budget?
La cifra stanziata è di 20 milioni di euro il doppio rispetto a dicembre, e con vantaggi cliente maggiori. Il nostro obiettivo è raggiungere e venire incontro alle aziende e ai liberi professionisti con Partita Iva, con un’offerta valide per ben due mesi (è partita a febbraio e scade il 31 marzo) e abbiamo scelto il primo trimestre dell’anno perché è il trimestre più importante in termini di volume.
Ci fa qualche esempio di risparmio per il cliente?
Con Jeep Compass il valore del vantaggio sale fino a 7.000 euro, pari al 20%, con Alfa Romeo Giulia, il Bonus Impresa arriva sino a 9.500 euro, pari a circa il 22%.
Come funziona il Bonus?
Sulla piattaforma www.BonusImpresa.it è possibile vedere in tempo reale l’importo restante e scaricare il Voucher che bisognerà portare ed esibire in concessionaria.
E per i privati?
C’è il Leasys Be-Free. La prima formula a scaffale di noleggio a lungo termine rivolta al mondo privati. e la reattività del pubblico è stata fin da subito evidente ed importante, complice senz’altro la semplicità della promozione, la trasparenza dell’offerta e un’iniziativa accattivante che permette al cliente di utilizzare una vettura ad una rata mensile bloccata senza anticipo, senza vincoli e con un pacchetto di servizi incorporato per due anni, con possibilità di recedere alla fine del primo anno.
Come sta andando?
Sono stati oltre 10 mila i privati che hanno scelto questa formula di noleggio. E siamo molto soddisfatti perché è stata una piccola rivoluzione che ci ha permesso di far avvicinare anche la clientela privata ad una formula di mobilità che in Italia sta prendendo sempre più piede.
















