Sala di controllo Sia

«È inutile far finta di niente: siamo ancora il fanalino di coda in Europa in termini di utilizzo degli strumenti di pagamento diversi dal contante. E questo non perché sia carente la diffusione delle carte o dei pos negli esercizi commerciali, ma perché manca una cultura di utilizzo di strumenti alternativi al cash». Nicola Cordone, deputy ceo di Sia, illustra la situazione dei pagamenti in Italia, tra la forte spinta di aziende come quella da lui guidata verso lo sviluppo tecnologico e un freno che proviene da una forma mentis difficile da cambiare. SIA è leader europeo nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici dedicati alle Istituzioni Finanziarie, Banche Centrali, Imprese e Pubbliche Amministrazioni, nelle aree dei pagamenti, della monetica, dei servizi di rete e dei mercati dei capitali. Il Gruppo eroga servizi in oltre 50 paesi e opera anche attraverso controllate in Austria, Croazia, Germania, Grecia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Ungheria e Sudafrica. La società ha inoltre filiali in Belgio e Olanda e uffici di rappresentanza in Inghilterra e Polonia. Nel 2017 SIA ha gestito quasi 80 miliardi di transazioni (tra pagamenti, carte, trading e post-trading). Sulle sue infrastrutture passa il 40% circa di tutti i pagamenti e incassi dell’Eurozona. Il Gruppo conta attualmente circa 3.500 dipendenti e l’anno scorso ha chiuso con ricavi pari a 567,2 milioni di euro.

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Dai sistemi di sia passano bonifici istantanei, trasferimenti di denaro e pagamenti real-time tramite numero del cellulare e operazioni pagopa

Ing. Cordone, è davvero così nera la situazione, senza possibilità di appello?

No, non voglio essere negativo. Sono sicuro che la definitiva entrata in vigore della Psd2, l’apertura a nuovi player e il tema dei pagamenti verso la pubblica amministrazione saranno degli incentivi incredibili allo sviluppo dei pagamenti digitali. Basti pensare a PagoPA, che consente di pagare in modalità elettronica la pubblica amministrazione. Ad oggi sono più di 17.000 gli enti aderenti e di questi 13.700 circa sono già operativi. Il numero totale delle operazioni transitate ammonta a circa 13,4 milioni per un totale incassato di quasi 2 miliardi di euro.

SIA sta dando una grossa mano allo sviluppo e all’implementazione di nuovi servizi di pagamento per favorirne l’adozione da parte degli italiani. Pensiamo ad esempio anche all’Instant Payment…

Assolutamente. Da circa un anno è operativa l’infrastruttura paneuropea progettata e realizzata da Sia per inviare e ricevere il bonifico istantaneo. Si tratta di una vera rivoluzione per imprese e cittadini visto che il trasferimento di denaro avviene in tempo reale da conto a conto. Il servizio è attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Attualmente sono circa 30 le grandi banche europee di 10 paesi UE attive, per un totale di oltre 1.000 payment service provider raggiunti.

Va rafforzata la cultura dell’utilizzo degli strumenti alternativi al contante

E di Jiffy e Bancomat PAY cosa può dirci?

Jiffy è un’innovazione nata in SIA che permette di trasferire somme di denaro tra privati, di fare acquisti sia online che nei negozi convenzionati e di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione semplicemente tramite il numero di cellulare, il tutto in tempo reale. Il servizio vanta attualmente oltre 5 milioni di utenti e circa 130 banche aderenti in Italia ed è utilizzabile presso più di 2.000 esercizi commerciali. Con Bancomat abbiamo siglato una partnerhsip che mira a colpire i pagamenti tramite contante: nascerà Bancomat PAY che integrando il servizio Jiffy permetterà a 37 milioni di titolari di carte PagoBancomat di pagare su Internet e nei negozi app-to-app, inviare e ricevere denaro in tempo reale e perfino saldare bollette e tributi. Al prossimo Salone dei Pagamenti questa iniziativa avrà grande risalto perché trasforma la carta di debito fisica, che finora era servita soltanto per effettuare i pagamenti nei negozi e per prelevare, in un nuovo strumento digitale per gestire le transazioni, ampliando quindi la platea di persone che possono utilizzare servizi innovativi tramite internet o app.

E poi c’è anche il progetto della metro di Milano

E’ un’altra iniziativa di trasformazione digitale di grandissimo valore, perché incentiva una mobilità sostenibile migliorando l’esperienza degli utilizzatori di mezzi pubblici. E solo altre 5 città del mondo, oltre Milano, hanno realizzato qualcosa di simile. Grazie anche alla piattaforma digitale di Sia oggi è possibile pagare il biglietto della rete metropolitana urbana ed extraurbana Atm tramite carte contactless direttamente ai Pos installati ai tornelli. Tra le funzionalità più innovative c’è soprattutto il calcolo della miglior tariffa applicabile al percorso di viaggio effettuato. E nei giorni scorsi Atm ha annunciato che a Milano diecmila persone ogni giorno usano la carta contactless per prendere la metropolitana, anziché comprare il biglietto, con un aumento del 50% al mese. E quasi il 5% dei passeggeri non abbonati usa il contactless.

Persino in metropolitana a Milano si può viaggiare senza ticket:basta usare la carta contacless per accedere ai tornelli 

Le carte sono sicure? C’è chi teme che quelle contactless possano essere facilmente frodate da malintenzionati. È davvero così?

No, non è così. La tecnologia contactless è sicura. Le transazioni sotto i 25 euro sono senza pin o firma, ma oltre quella soglia scattano meccanismi di sicurezza che tutelano il consumatore. Piuttosto, anche su questo, bisogna educare la cultura degli italiani. C’è una sicurezza vera e una percepita. Nel primo caso posso assicurare che il tasso di frode con i sistemi di pagamento elettronici è di molto inferiore rispetto a quello relativo al cash. Per quanto riguarda invece la sicurezza percepita, ci sono vari esempi come quelli che abbandonano un sito internet perché vengono richieste, proprio per ragioni di sicurezza, informazioni ulteriori come codici da inviare sullo smartphone. Noi continuiamo a lavorare per garantire i più elevati standard e ora ci stiamo concentrando sullo sviluppo dei sistemi biometrici, in modo da rendere più semplici le procedure anche per il pubblico meno tecnologicamente alfabetizzato. 

Per il futuro su quale tecnologia puntate?

Attualmente quella più efficace ci sembra la blockchain. Per questo stiamo realizzando SIAchain, un’infrastruttura che si articola su 600 nodi di rete già presenti in tutta Europa. Li stiamo trasformando in supernodi blockchain per creare la più estesa rete privata a livello continentale, una sorta di autostrada che consente a specifiche community di sviluppare e implementare innovative applicazioni di business, sempre con la garanzia della totale sicurezza.