Il consulente come partner per l'internazionalizzazione

L’ormai noto processo di internazionalizzazione dell’economia, le cui caratteristiche e peculiarità sono ovviamente variabili, rappresenta una direzione obbligata in un percorso di crescita di qualsiasi impresa. Sebbene il termine sia ormai presente da decenni su libri scolastici, su “dispense” universitarie e su qualsiasi lettura quotidiana, la forza che ha quando si concretizza a casa nostra non ha eguali. E’ il primo pensiero che mi è venuto appena è stato portato a termine l’ultimo investimento da parte della bresciana Olimpia Splendid, realtà specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti destinati al settore della climatizzazione, del riscaldamento e del trattamento dell’aria.

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La società di Cellatica è un esempio di come il tessuto imprenditoriale italiano sia capace di farsi sentire sui mercati di tutto il mondo.

Superato il passaggio generazionale (il figlio dell’imprenditore entra nella direzione aziendale), irrobustita la compagine sociale (il Fondo d’Investimento Alto Partner acquisisce il 30%), iniziato un processo interno di managerializzazione (viene nominato un manager di esperienza nel settore a capo del Sales & Marketing), la società – o meglio dire – il gruppo bresciano ha recentissimamente proseguito nell’attività di espansione verso territori non italiani acquisendo la propria sesta controllata estera addirittura in Oceania. L’acquisizione di Noirot Australia and New Zealand Pty, uno dei principali distributori australiani di prodotti per la climatizzazione portatile e per il riscaldamento, ha permesso ad Olimpia Splendid di poter accedere direttamente al mercato australiano e neozelandese, al fine di avvicinarsi ai propri clienti (per anni infatti le due società collaborarono) e ampliare la gamma di prodotti offerti, fornendo servizi ad alto valore aggiunto e affermando anche in quelle zone il “Made in Italy”

Le capacità imprenditoriali e manageriali, nonché il supporto di soci e stakeholder, sicuramente agevolano e permettono il sopra esemplificato processo di internazionalizzazione. Non si può – però – dimenticare (last but not least) il ruolo del consulente nel percorso di internazionalizzazione. Consulente che oramai sempre di meno è chiamato dal mercato ad agire da solo. Al contrario, la figura del singolo professionista – sempre di grande importanza a livello locale – sta lasciando lo spazio nelle operazioni aziendali di natura straordinaria all’insieme organizzato di professionisti caratterizzati da competenze specifiche e geolocalizzazioni differenti. Il newtork – spesso tradotto in modo improprio e non del tutto esaustivo con “rete di imprese” – può rappresentare l’alleato vincente nel processo di espansione. In questo caso, Olimpia Splendid si è rivolta a RSM Italia, che fa parte del network RSM International, presente anche in Australia, e ciò ha decisamente fluidificato l’operazione. All’interno del network coesistono problematiche locali ed opportunità transnazionali cosi come problematiche transnazionali ed opportunità locali.

La capacità e la forza dei professionisti appartenenti al network di conoscersi personalmente tra loro (seppure a 20.000 km di distanza) tramite meeting periodici e visioni globali e condivise permette di supportare e semplificare la realtà locale nel raggiungimento di obiettivi alti e nel raggiungimento di terre lontane.