Economy magazine

Dal tradizionale ruolo di garanzia verso le banche a quello di hub della finanza d’impresa. È la trasformazione in corso di Confidi Systema!, polo del credito che associa oltre 55mila imprese in Lombardia e non solo. «È una tendenza fortemente consolidata nel mondo dei confidi» dice Andrea Bianchi, direttore generale di Confidi Systema!, «quella di espandersi in aree diverse dalla garanzia, pur confermandola come la linea di business più significativa. Una strada che porta verso l’acquisizione di uno standing diverso». Un percorso che parte da una considerazione sulla dinamica del risparmio nel nostro Paese. «Il risparmio continua a crescere, è una caratteristica peculiare in Italia nei periodi di crisi» osserva Bianchi, «ma difficilmente entra in contatto con l’economia reale. Chi per mestiere investe denaro tende a rivolgersi a strumenti tradizionali come azioni e obbligazioni che sono molto poco diffusi nel 95-96% delle imprese italiane». Di qui la scelta di andare oltre il ruolo costitutivo. «Abbiamo un progetto sicuramente ambizioso» sottolinea il direttore generale di Confidi Systema!, «non vogliamo limitarci a integrare l’offerta di garanzia con i finanziamenti per cassa, ambito nel quale abbiamo una partnership di grande soddisfazione con Cassa depositi e prestiti. Vorremmo andare oltre nel percorso evolutivo per assumere lo standing di hub della finanza d’impresa. Essere percepiti come una piattaforma che permette alle aziende di indirizzarsi verso la soluzione finanziaria più adatta e compatibile, che a tendere molto probabilmente sarà meno rappresentata dalle banche e più da soggetti nuovi come noi, le Sgr e così via». Una strategia che tiene conto di due fattori: le opportunità che si aprono con il Pnrr; e la prospettiva di ridimensionamento delle garanzie del fondo centrale dalla seconda metà del 2022, che aprirà spazi a forme diverse di finanziamento.

Per compiere questa trasformazione, Confidi Systema! si muove su 4 grandi direttrici. Primo, il territorio. «C’è l’esigenza di riscoprirlo, di interpretare la propria attività presso le imprese per assisterle al meglio. Recentemente abbiamo riorganizzato in tal senso la nostra rete commerciale, che ormai opera in misura minima presso le nostre sedi ed è totalmente dedicata al presidio del territorio. Si tratta di colmare un vuoto che si sta creando per effetto del riassetto del sistema bancario, che per riefficientarsi si allontana dal territorio».

Secondo, un approccio consulenziale-relazionale. «Cerchiamo sempre più di costruire valore attorno all’impresa» rimarca Bianchi, «puntiamo a che i soci sentano sempre più un senso di appartenenza al confidi, che per loro diventa il contatto da chiamare quando hanno in mente progetti e sviluppi. La nostra quindi non è solo la proposizione di strumenti finanziari ma una consulenza, su temi quali il ricorso al credito agevolato e la gestione dei rischi. Per riuscirci investiamo molto nella formazione del nostro personale». Terzo, il network. «Abbiamo un po’ geneticamente la necessità di vivere al centro di una rete di relazioni per svolgere meglio la nostra funzione» evidenzia il direttore generale di Confidi Systema!, «della quale fanno parte le nostre associazioni di riferimento Confindustria, Confartigianato e Confagricoltura, le banche, i fondi di credito, le Sgr, le società del fintech, a volte si aggiungono gli enti pubblici. Siamo convinti che da soli si faccia poca strada, i Confidi devono stare al centro di un’azione collettiva, magari riuscendo a stimolare altre parti verso l’economia reale». Quarto, la tecnologia. «Non pensiamo a un algoritmo che con 4 dati decide in 5 minuti se affidare o meno l’impresa» precisa Bianchi, «conoscendo le Pmi non crediamo sia il giusto approccio. La tecnologia permette di avvicinare meglio le imprese, di profilare le attività di monitoraggio del credito. Ci deve aiutare a essere più efficienti nel selezionare i rischi, ma non vogliamo appaltarle le decisioni creditizie. Crediamo ci debba essere la giusta mescola tra umano e tecnologico: nel 2022 partiremo con un nuovo sistema gestionale d’avanguardia».