L’arte fa bene e non solo ai sensi. Sono oltre 3000 gli studi che hanno messo in evidenza il ruolo determinante delle arti per quanto riguarda la prevenzione delle malattie, la promozione della salute e il trattamento e la gestione delle patologie che si manifestano nel corso della vita, studi che l’Organizzazione mondiale della Sanità pubblica dal 2015, quando ha avviato il progetto “Cultural Context of Health and Well-being”. Anche per darne evidenza, Guna, azienda leader nazionale nella medicina dei bassi dosaggi, nel 2017 ha avviato il progetto “Il Benessere in Scena”, in collaborazione con il Teatro Alla Scala di Milano, ha l’obiettivo di diffondere le più aggiornate conoscenze scientifiche relative al connubio “Arte e Benessere” attraverso un ciclo di “talk”, che si svolgono in Teatro prima dei balletti più importanti, aperti a un pubblico selezionato in cui medici specializzati, esperti di salute e benessere, artisti del Teatro alla Scala e giornalisti condividono le proprie testimonianze sul tema della fruizione dell’arte: una melodia, un balletto, uno spettacolo teatrale, un quadro influenzano l’equilibrio psico-fisico interagendo sul sistema neuro-endocrino e immunitario, riducendo stress, ansia e dolore, migliorando i processi cognitivi, influenzando la biologia dell’organismo. «Siamo molto soddisfatti del successo riscosso da questo progetto che rappresenta un bel momento di divulgazione e approfondimento sulle più recenti ricerche scientifiche che hanno indagato la relazione tra la fruizione dell’arte da parte del pubblico e l’equilibrio biologico dell’essere umano», commenta Alessandro Pizzoccaro, Presidente e Amministratore Delegato di Guna: «La missione di noi di Guna è da sempre una sola: la ricerca della salute attraverso terapie dolci, nonviolente e rispettose dell’organismo, dell’ambiente e – come l’arte – in sintonia con l’intimo delle persone. Concetti che rientrano pienamente nel pensiero di Gandhi». Che infatti diceva sosteneva che «l’omeopatia è il più recente e raffinato metodo per curare i pazienti in modo economico e non violento».
Così, il 2 ottobre, Giornata Internazionale della Nonviolenza, in cui, nell’anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, si celebrano i valori della pace, della tolleranza e della giustizia, è stato il turno di un evento estremamente particolare, che si pone al crocevia di un insieme di tematiche da sempre ispiratrici dell’operato dell’azienda: lo stesso approccio “dolce” di apertura collaborativa, contrapposto a quello di “lotta”, su cui si basa la filosofia di Guna, che punta a supportare in senso ampio l’intero equilibrio psico-fisico dell’individuo.
Un equilibrio che anche l’arte contribuisce a sviluppare, come è stato confermato dal rapporto n°67 dell’OMS dal titolo “What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being? A scoping review” che ha esaminato oltre 3000 studi dal 2000 al 2019; la ricerca ha infatti evidenziato come la fruizione dell’arte, nelle sue più diverse forme, contribuisca positivamente al benessere della persona. Queste complesse tematiche, ricche di contenuti e di risvolti nei più diversi ambiti disciplinari, saranno approfondite nel talk “Giornata internazionale della nonviolenza: rapporto tra arte e benessere, a cui hanno preso parte il Presidente di Guna S.p.a. Alessandro Pizzoccaro, il Presidente dell’International Academy of Physiological Regulating Medicine Marco Del Prete, il Direttore Marketing del Teatro alla Scala Lanfranco Li Cauli e il primo ballerino del Teatro alla Scala Antonino Sutera, coordinato da Francesca Pedroni. L’intero incontro, trasmesso in diretta streaming, è online sulla pagina Facebook Guna Spa.
«Non è infatti solo la “pratica” dell’arte a migliorare la qualità della vita, bensì anche la sua semplice fruizione», aggiunge Pizzoccaro: «le più recenti ricerche scientifiche dimostrano infatti che essa riduce significativamente il nostro stato di stress, incidendo quindi positivamente sulla nostra salute, inducendo stati d’animo che favoriscono un approccio sereno e sicuro alle sfide di ogni giorno, ed aiutano a combattere la depressione, normalizzando il battito cardiaco, la pressione e i livelli di cortisolo e stimolano la produzione – appunto – di “ormoni del benessere”».
A dare concretezza ai concetti di arte, armonia e bellezza, lo spettacolo in programma sul palcoscenico del grande teatro milanese: il Galà di Balletto, straordinario omaggio al mondo della danza classica con la partecipazione dell’Etoile Roberto Bolle, i guest Alessandra Ferri e Federico Bonelli e l’Orchestra del Teatro alla Scala diretta dal Maestro David Coleman. «Negli ultimi tre anni Guna e il Teatro alla Scala hanno realizzato altrettanti cicli di incontri sul tema Arte e Benessere, in occasione della messa in scena di alcuni dei titoli più emozionanti delle due ultime stagioni di Balletto del Teatro», sottolinea Lanfranco Li Cauli, Direttore Marketing e Fund Raising del Teatro alla Scala. «Un viaggio di scoperta dei nessi sorprendenti tra esperienze artistiche e competenze medico-scientifiche. Protagonisti per ogni conversazione sono stati un primo ballerino della Scala e un professionista individuato da Guna. La consapevolezza del corpo, il piacere che scaturisce dall’esperienza della scena per artisti e pubblico, questi alcuni temi trattati accanto alla meravigliosa scoperta scientifica del dialogo melodico tra le cellule. Siamo felici di poter proseguire, ogni anno con rinnovato entusiasmo e nuova progettualità, questo percorso di arte e ricerca insieme a Guna».
Ma quest’anno, appunto, l’evento ha coinciso con la celebrazione della giornata della nonviolenza. «È ormai da dieci anni che organizziamo la giornata della non violenza», sppiega il presidente Pizzoccaro, «cui tutti i collaboratori sono invitati, compatibilmente con le esigenze lavorative irrinunciabili, ed ogni anno invitiamo personalità che hanno contributi importanti da trasmettere. Abbiamo avuto il ministro Terzi, don Mazzi, il fotografo Schirato., Padre Kizito, oltre a studiosi della vita di Gandhi. Per inciso mi fa piacere evidenziare come Guna sia l’unica azienda al mondo che ha una peace manager. Questa figura stata istituita proprio 10 anni fa a seguito della prima giornata della non violenza ed ha proprio il compito di vigilare, osservare e mantenere un sereno ambiente lavorativo ed eventualmente dare saggi consigli, nonché organizzare giornate come questa».
















