Fca, Whirlpool, Ducati, Hitachi: ecco chi ha già riaperto

Piccoli accenni di normalità. Alcune aziende – oltre a quelle che, in base ai codici Ateo o alle autorizzazioni richieste alle prefetture, hanno continuato a lavorare in queste settimane – hanno riaperto i battenti degli stabilimenti. Si tratta di alcuni nomi di grosso calibro, come Fca, Hitachi o Ducati. Il gruppo della galassia Exor ha riaperto il plant di Sevel di Val di Sangro, con la maggioranza dei 6.000 addetti che si divideranno su tre turni. Alcune decine di persone torneranno a Termoli, Cassino, Pomigliano e MIrafiori. A Melfi, infine, ritorno per 750 operai che dovranno gestire le linee rimaste incomplete dopo la chiusura. Anche Ducati sta ripartendo a Borgo Panigale, dove saranno obbligatorie le mascherine per tutti, indipendentemente dalla distanza di sicurezza. 

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A Napoli, nello stabilimento Whirlpool, tutti i dipendenti dovranno testare la propria temperatura all’ingresso e, in caso di febbre superiore a 37,5, non potranno entrare. All’interno obbligatorio indossare dispositivi di protezione individuale, con la mascherina che dovrà essere sostituita a metà del turno. In bagno e nei punti di ristoro bisognerà rispettare regole rigide per evitare contatti ravvicinati. Anche la Hitachi Rail di Reggio Calabria prova a ripartire, con 92 persone che hanno ricominciato a lavorare e, in accordo con le Rsu, verranno seguite nelle prossime settimane – a scaglioni – dagli altri dipendenti, in totale circa 900.