Nasce Fabbrica per l’Eccellenza, proposta della Cdo dedicata alle medie imprese italiane

Quali sono gli elementi che qualificano il nuovo progetto Fabbrica per l’Eccellenza?

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Si tratta di un progetto rivolto alle medie aziende italiane che ha l’obiettivo di creare un percorso di vita associativa finalizzato a sostenere il loro processo di crescita. La cosa interessante è che gli imprenditori che partecipano hanno aziende in diverse parti d’Italia e in diversi settori merceologici. Quindi per loro è un’occasione per confrontarsi sul tema dello sviluppo, sulle decisioni strategiche da prendere per le loro aziende.

Su quali temi vi concentrerete?

Abbiamo identificato quattro temi fondamentali per il 2018, intorno a cui si stanno realizzando le attività della Fabbrica per l’eccellenza: Identità e Valori d’Impresa, Trasformazione Digitale, Talento Competenza Selezione e Crescita Sostenibile. Per ciascuno di questi 4 temi, gli imprenditori che partecipano alla Fabbrica si stanno coinvolgendo in un lavoro comune che viene presentato, rilanciato e approfondito durante i 4 Forum Tematici in programma quest’anno.

Partite quindi da un tema identitario.

Identità e Valori d’Impresa è un tema che vuole portare a chiedersi come l’identità dell’impresa e i valori degli imprenditori incidono sulla governance aziendale. Veniamo da anni in cui i distretti industriali hanno fatto la fortuna dell’Italia; e a capo dei distretti industriali ci sono e c’erano medie aziende. Lo sviluppo della media azienda genera direttamente lo sviluppo della forza lavoro, ma ha anche un impatto fondamentale sullo sviluppo e la crescita delle micro e piccole imprese. Ecco perché il tema dell’identità e dei valori impatta anche sul territorio.

Il secondo tema è quello della trasformazione digitale.

Stiamo assistendo a un passaggio epocale da Industria 3.0 a 4.0. Il problema è che si fa poca formazione sul tema della trasformazione digitale. Il 30% delle imprese investe meno 10 ore uomo anno al tema trasformazione digitale, solo il 10 % più di 40. La prima giornata ha avuto come obiettivo il far capire agli imprenditori quanto sia importante il tema della formazione, prima di tutto per loro, ma anche la capacità che devono avere di coinvolgere le prime linee aziendali e tutti i dipendenti sul tema della trasformazione digitale, non solo in termini di hardware e tecnologici ma anche di una trasformazione della cultura che sta dietro all’azienda.

Sui talenti che tipo di lavoro avete in programma?

Il terzo tema, Talento Competenza Selezione, lo andremo a sviluppare il 28 giugno. Come intercettare giovani talenti fidelizzarli in azienda? Si sente spesso parlare di disoccupazione, ma in realtà molte medie aziende faticano a trovare risorse. C’è un mismatch tra domanda e offerta, è un problema importante, ci sono aziende eccellenti costrette ad andare all’estero per trovare le risorse che cercano. Ci concentreremo in particolare sull’esigenza di far incontrare il mondo dell’impresa e quello dell’università, di creare contaminazione tra questi due mondi.

Infine, la crescita sostenibile.

Uno dei problemi delle medie imprese è che a un certo punto devono fare il salto di qualità per crescere. Quindi si pone il tema di come e quando aprire capitali a investitori esterni. Oltre il 70% delle medie imprese sono familiari, per fare il salto di qualità devi andare a prendere le risorse su mercato, aprire ai fondi, alla quotazione, a una joint venture o altre partnership per patrimonializzare. Si tratta di un cambiamento culturale importante, l’obiettivo è quello di creare luoghi come queste tappe dove gli imprenditori hanno la possibilità di scambiare esperienze. Non tanto portare professori accademici dunque, quanto creare un luogo dove con lo scambio delle best practice, ma anche di esperienze negative, gli imprenditori possano confrontarsi e prendere decisioni adeguate per le loro aziende. L’anno si concluderà con il forum annuale del 22 novembre, nel quale lanceremo il percorso 2019.