Non sempre l’ambiente di lavoro raggiunge condizioni davvero ottimali e questo può riflettersi, inevitabilmente, sia sul benessere delle persone sia sull’efficienza complessiva dell’organizzazione. un tema che oggi, più che mai, incide sulla capacità competitiva delle aziende. Motivo per cui sarebbe sempre bene investire in questo ambito, per una strategia realmente win-win. Una realtà che destina molte risorse ed energie in tal senso è Covivio, che non a caso ha ottenuto la certificazione Great Place To Work (punto di riferimento globale nella valutazione degli ambienti di lavoro) per la gestione appunto delle sue persone, frutto di una precisa filosofia e valori che stanno alla base del proprio modello di business. Covivio, gruppo immobiliare europeo con 23,6 miliardi di euro di immobili in gestione e quotato all’Euronext di Parigi, è tra i principali operatori del settore in Europa. Attiva negli uffici, nel residenziale e nell’hotellerie, conta oltre mille dipendenti e un portafoglio altamente qualificato, con il 98,5% degli asset certificati secondo i più elevati standard ambientali. Great Place to Work ha condotto l’indagine tra il 28 aprile e il 16 maggio 2025, coinvolgendo tutti i collaboratori di Covivio in Italia, Francia e Germania. Hanno aderito all’indagine 862 dipendenti su un organico complessivo di 1.062 persone. Il sondaggio ha esplorato l’esperienza lavorativa dei team del Gruppo Covivio rispetto a tre ambiti di relazioni di fiducia: con il management (valutata su tre dimensioni: credibilità, rispetto ed equità); con il lavoro (attraverso il senso di orgoglio e di appartenenza); con i colleghi (misurata in termini di coesione). Economy ha incontrato Giovanna Ruda, chief corporate officer Italy della società, per capire come investire sul benessere delle persone porti molti vantaggi. In primis alle aziende.

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“Build sustainable relationships and well-being” è la vostra mission. Cioè?

Per noi non è soltanto un motto, ma rappresenta l’essenza di Covivio: un’azienda che costruisce relazioni solide e durature con tutti i propri stakeholder. Questa mission ispira ogni nostra scelta strategica, perché per Covivio il valore non risiede unicamente negli edifici che realizza o gestisce, ma soprattutto nelle persone che li vivono. Coerentemente con questa visione, l’intera filosofia aziendale di Covivio poggia su un insieme coerente di valori che ne guidano il modo di agire, di lavorare e di relazionarsi dentro e fuori dall’azienda: care, trustworthiness, commitment, agility e openness

Quali sono le vostre azioni concrete?

In primo luogo, Covivio investe in modo significativo nella formazione continua, che spazia da corsi tecnici a percorsi su soft skills e innovazione, con un piano annuale basato sulle esigenze dei dipendenti, con 2.700 ore di training erogate nel solo 2024. Il sistema di valutazione delle performance, poi, prevede a fine anno un momento di scambio di feedback all’interno dei team e l’assegnazione degli obiettivi per l’anno successivo: un momento prezioso, che favorisce crescita e responsabilità, e rafforza il concetto di lavoro di squadra. Poi promuoviamo una ricca rete di iniziative: giornate di team building, progetti come “Bimbi in ufficio”, attività di volontariato aziendale come i “Socovivio Days”, maratone solidali, raccolte e donazioni. Siamo attivi anche sul fronte ambientale, attraverso programmi interni mirati alla riduzione delle emissioni e alla promozione di comportamenti più sostenibili.

Come valorizzate le vostre persone?

Internamente, oltre al training, prevediamo percorsi di crescita, programmi di empowerment, anche femminile, mentorship e coaching, monitoriamo il clima con un’indagine ad hoc, facciamo leva sui nostri ambassador, colleghi scelti per rappresentare i valori aziendali e rafforzarne la comunicazione, per sostenere l’onboarding; esternamente, attiviamo la partecipazione a iniziative sociali strutturate che alimentano un circolo virtuoso di impatto e appartenenza, anche con il supporto di Fondazione Covivio. Tutte queste iniziative sono sostenute da una politica di welfare strutturata e flessibile, che mira a migliorare concretamente il benessere quotidiano e il work-life balance.

La certificazione Great Place to Work è per voi una conferma del percorso intrapreso…

Senza dubbio. La certificazione Great Place to Work 2025 rappresenta un riconoscimento importante perché conferma, con una valutazione esterna e indipendente, l’efficacia di un percorso che Covivio porta avanti da anni: costruire un ambiente di lavoro fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sul benessere delle persone. È la quarta indagine interna condotta a livello europeo, ma la prima realizzata con la metodologia Great Place to Work, punto di riferimento globale nella valutazione degli ambienti di lavoro, fondamentale per rendere visibili e trasparenti elementi spesso intangibili.

Quali sono i risultati più significativi emersi dall’indagine Great Place to Work?

I risultati dell’indagine hanno restituito un quadro estremamente positivo. In Italia il tasso di risposta è stato del 95% e il 77% delle risposte complessive è risultato favorevole. Il 79% dei dipendenti considera Covivio a tutti gli effetti un great place to work. Particolarmente significativi sono gli indicatori relativi al management: l’88% dei colleghi riconosce la competenza del management, l’87% ne vede la coerenza con i valori e l’84% percepisce il riconoscimento per il lavoro svolto. Sul piano del coinvolgimento, l’88% dei collaboratori si dice orgoglioso di lavorare per Covivio, così come emerge il clima di squadra come punto di forza dal 79% dei dipendenti. Questi risultati confermano un orgoglio diffuso di appartenere a Covivio e rappresentano per noi il segnale più chiaro che stiamo procedendo nella giusta direzione.

A che punto è l’Italia sul welfare aziendale?

In questi ultimi anni le aziende stanno diventando anche in Italia sempre più consapevoli che per mantenere alta la soddisfazione dei propri dipendenti non bastano gli incentivi economici. È necessario che le aziende si interroghino sui bisogni reali dei propri dipendenti e creino dei piani strutturati e modulabili. Per noi di Covivio oramai lo strumento del welfare aziendale fa parte delle nostre strategie di impresa, e si fonda sull’ascolto e sulla consapevolezza delle nostre persone, con l’obiettivo di sostenerle nella loro vita quotidiana e migliorare il benessere complessivo. Questo approccio è sostenuto da un sistema costante di survey, momenti di confronto e dialogo continuo, all’interno di una strategia di employer branding declinata a livello europeo, con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza delle persone, rafforzarne il coinvolgimento e attrarre nuovi talenti.

Cosa mi dice sul fronte diversity & inclusion?

Se guardiamo alla forza lavoro di Covivio, in Italia registriamo una presenza femminile del 50% sia nel complesso dei collaboratori che nei ruoli manageriali. A livello di Gruppo, il 38% dell’Executive Committee è composto da donne. Questi dati non nascono per caso, ma sono il risultato di politiche precise: la sottoscrizione della Carta Europea delle Pari Opportunità nel 2020, la partecipazione a molte iniziative dell’associazione Valore D (un’associazione che promuove lo sviluppo di una cultura inclusiva tra le imprese) e l’attivazione di programmi di mentoring e formazione dedicati all’empowerment femminile. L’obiettivo è costruire un contesto inclusivo, dove le differenze diventino una leva di crescita comune.

Volgendo lo sguardo all’esterno, qual è il valore aggiunto delle soluzioni che offrite?

Lavoriamo ogni giorno con il “mattone”, ma per noi fare real estate significa molto più che costruire edifici: significa creare spazi da vivere, luoghi che accolgono persone e attività, dove nascono relazioni e si sviluppa benessere. I nostri clienti sono le aziende che quegli spazi li abitano, e proprio per questo le relazioni sono alla base del nostro business. Non esiste spazio di qualità senza una profonda comprensione di chi lo vivrà e delle sue esigenze. Allo stesso modo, crediamo che il valore dell’azienda risieda nelle persone che la compongono. Costruire con loro relazioni di fiducia, ascolto e crescita condivisa è il primo passo per poter creare valore anche all’esterno.

Quali le aree Esg su cui investite di più?

Investiamo da anni nella certificazione e riqualificazione del nostro portafoglio, oggi quasi totalmente conforme ai più rigorosi standard internazionali, e nella riduzione dell’impatto ambientale attraverso programmi di efficienza energetica. Insieme alle nostre persone, poi, portiamo avanti iniziative legate alla sostenibilità, come C4C (C4N), progetto per la riduzione delle emissioni aziendali, o l’Eco-Challenge, la gara europea a squadre per promuovere comportamenti e stili di vita sostenibili. Dal punto di vista sociale, abbiamo poi i “Socovivio Days”, iniziative di volontariato aziendale con finalità di team building organizzate su base annuale per la totalità dei dipendenti, a cui nel 2025 hanno partecipato in 80, donando 350 ore, parallelamente alle attività della nostra Fondazione.

Che obiettivi vi ponete per il futuro?

Vogliamo intensificare tre aree chiave per rendere Covivio ancora più attrattiva e capace di far crescere le persone. In primo luogo, sviluppare ulteriormente le competenze individuali ampliando strumenti come percorsi formativi, coaching, supporto personalizzato per dare a ciascuno la possibilità di evolvere, cambiare ruolo o costruire una carriera internazionale, In secondo luogo, vogliamo rafforzare la nostra dimensione europea e multiculturale, promuovendo progetti trasversali e offrendo ai nostri talenti opportunità di scambio e collaborazione oltre confine. Infine, intendiamo consolidare e diffondere sempre più la nostra cultura aziendale, basata sui nostri cinque valori chiave e sempre più orientata alla sostenibilità.