salute

L’AGCM ha concluso il procedimento avviato nei confronti della società francese Yuka, titolare dell’omonima app, che si propone di dare una valutazione degli effetti sulla salute che hanno i prodotti alimentari. La contestazione mossa al gestore dell’app era di orientare le scelte di acquisto dei consumatori, sul presupposto che i punteggi e i giudizi forniti, applicando il metodo NutriScore, in assenza di adeguate avvertenze, avrebbero potuto essere erroneamente percepiti come valutazioni assolute sulla salubrità di un determinato prodotto, a prescindere dalla dieta e dallo stile di vita.

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Il metodo francese poco amato in Italia

Il Nutri-Score è un metodo di valutazione della qualità nutrizionale di un prodotto sviluppato in Francia dallo Haut Conseil de la Santé Publique, sulla base delle raccomandazioni nutrizionali dell’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (ANSES), valutato positivamente nei rapporti e negli studi di numerosi enti regolatori internazionali e nazionali (tra cui OMS e Commissione Europea), ma avversato dalle autorità italiane e da alcune associazioni di categoria. Nel corso del procedimento è stato chiarito che l’app è solo in parte basata sul Nutri-Score, perché utilizza una propria metodologia di attribuzione dei punteggi in grado di produrre risultati significativamente differenti, tenuto conto anche, tra gli altri criteri adoperati, di quello relativo agli additivi. Il procedimento è stato definito dall’AGCM con l’approvazione degli impegni proposti dalla società francese, i quali sono stati giudicati idonei ad assicurare un uso corretto e non fuorviante dei giudizi della app e a comprendere il meccanismo in base al quale sono presentate e ordinate le alternative.

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Aiutare i consumatori a scegliere in modo corretto per la propria salute

Il procedimento che ha riguardato Yuka si inserisce nel dibattito europeo teso a valutare l’introduzione di strumenti che aiutino i consumatori a compiere scelte alimentari sane e corrette, al fine di prevenire l’insorgenza dell’obesità e di altre malattie legate alla dieta alimentare (p.es. malattie cardiocircolatorie, diabete mellito, osteoporosi, carie dentali, cancro). Infatti, entro la fine del 2022, la Commissione Europea presenterà una proposta legislativa per armonizzare, a titolo obbligatorio, gli schemi di etichettatura fronte-pacco nell’Unione Europea e per una identificazione e profilazione dei nutrienti volte a limitare la promozione di cibi con un elevato contenuto di grasso, zuccheri e sale.