Beppe Grillo ha opzionato la sua camera standard al Forum, stesso albergo romano affacciato sui Fori imperiali dove Mario Monti consumò la sua notte dei pensieri prima di accettare l’incarico da premier. Matteo Renzi, invece, punta sullo Sheraton in via del Pattinaggio per le assise generali o sul Bernini Bristol di piazza Barberini quando deve organizzare appuntamenti ristretti.
In campagna elettorale, alla vigilia del voto fissato per il 4 marzo, albergo che vai, politico che trovi. E la scelta della location diventa cosi emblematica dello stile di vita del leader: provare per credere. Da tempo ormai i grillini e lo stesso Beppe, hanno scelto l’hotel Forum della famiglia Troiani che unisce all’eleganza degli arredi, il rigore e la riservatezza necessaria ai pentastellati. Il comico genovese, raccontano alla Terrazza dove viene servito il pranzo o il brunch domenicale, si sistema sempre allo stesso tavolo, spesso mangia solo frutta e beve acqua naturale.
Meno spartano il menù di Luigi di Majo e di Virginia Raggi, altri habitueè grillini dell’albergo romano; qua e là si segnalano insalata di riso, porzioni mignon di sushi e dolci fatti in casa a cominciare da uno strepitoso tiramisù.
Al Bolognese, tradizionale meta capitolina della politica o dei poteri forti, si fa vedere Piero Grasso già presidente del Senato oggi leader di Liberi e Uguali.
Bon vivant, il magistrato sceglie con accuratezza i vini da abbinare alla cucina di Alfredo Tommaselli che ha i suoi punti forti nel bollito o nei tortelloni. Discorso a parte merita Massimo D’Alema, notoriamente avvezzo alle cucine stellate a cui abbina o tenta di abbinare i vini prodotti dalla sua azienda umbra, uno su tutti il Nerosè (bollicine italiane) che piace particolarmente a divi del calibro del pensoso Gerard Depardieu.
Non chiamatela sinistra al caviale o al cashmere – definizione che servì a stigmatizzare lo statement di Fausto Bertinotti, storico leader di Rifondazione comunista reo unicamente di avere stile – ma le frequentazioni piu chic appartengono a gente del Pd o dei partiti nati alla sinistra dei dem. In Puglia faceva scalpore la raffinatezza, anzi il lusso, di Nicola Latorre, trombato all’ultima campagna elettorale, che da anni è un assiduo di Borgo Egnazia, il resort della sua amica fasanese Marisa Melpignano dove la scorsa estate Madonna ha festeggiato il compleanno. Latorre e la moglie Stella sono fra i personaggi più gettonati nella mondanità dell’Alto Salento e si distinguono per modus vivendi anche rispetto al ricchissimo Raffaele Fitto. E la destra?
Se Berlusconi fa la spola nella sua girandola di case, Giorgia Meloni si conferma ragazza dai gusti semplici. Pizza al Testaccio (Angelina, uno dei posti piu rinomati e semplici) gelato da Giolitti al Pantheon: da quando è mamma di Ginevra la leader di Fratelli d’Italia preferisce stare a casa con la famiglia. Per tutti una delle mete vicine a Montecitorio è l’Osteria del sostegno dove cena spesso il dem Cesare Damiano. Ma su tutti gli indirizzi svetta il Forum prescelto da Grillo. La camera costa in media 200 euro se prenotata per tempo, un conto al ristorante non supera i 40… Beppe ci si trova benissimo: la cucina è ottima, la privacy garantita. Poi da buon ligure, bada ai conti…
















