Il decreto carburanti è stato prorogato fino al 2 agosto. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato il Decreto Interministeriale che proroga fino al 2 agosto le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti. Da giorni le associazioni di categoria dei benzinai chiedevano, infatti, che ci fosse un intervento su questo tema. Si estende così fino a tale data il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione. Il primo decreto aveva durata fino all’8 luglio, e nei giorni scorsi il settore dei gestori delle pompe di benzina era in attesa di una proroga. Che nel pomeriggio di ieri è arrivata. In un primo tempo le richieste degli operatori del settore erano fino al mese di settembre, così da poter coprire tutto il mese di agosto, nel quale si va in vacanza.
Intanto non mancano le polemiche da parte dei gestori dei distributori stessi di benzina.
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Non ci sono ancora i rimborsi del primo decreto carburanti
I gestori – dice un comunicato della sigla sindacale Anac a oggi non hanno ancora avuto alcun rimborso del mese di marzo, periodo in cui hanno ridotto il prezzo del carburante di 30,5 centesimi per litro sulle giacenze che ogni singolo impianto aveva in quel momento. Negli impianti si sono registrate perdite che vanno dalle 3mila alle 7mila con punte di 15mila su tutto il territorio nazionale.
Alcuni gestori si stanno attrezzando per un’azione legale.
Nel frattempo, nonostante gli interventi, i problemi persistono anche per i cittadini e i clienti dei distributori di benzina. Il prezzo dei carburanti dopo un’iniziale abbassamento è tornato a salire oltre i 2 euro, incidendo sui bilanci delle famiglie italiane, assieme a tutti gli altri rincari che vanno dal prezzo degli alimentari, fino a quello del gas e della benzina.
















