È uno dei fenomeni più gravi e incisivi, ma paradossalmente più dissimulati: il cybercrime, cioè gli attacchi informatici in tutte le loro manifestazioni, stanno imperversando nella vita delle imprese, anche di quelle medio-piccole, con un’incisività che non è minimamente rappresentata nelle cronache.

Eppure c’è, e fa male: perché non se ne parla?

La ragione è semplice. In generale le imprese tendono a “lavarsi in famiglia i panni sporchi”, ovvero a non far trapelare i problemi interni che vivono e che potrebbero metterle in cattiva luce con i clienti. Questo vale per gli attacchi informatici ma anche, banalmente, per le infedeltà aziendali o le frodi in commercio.

Il genere cyber, però, aggiungere un pizzico di stigma in più alle vittime degli attacchi: lo stigma dell’allocco, di chi non sa difendersi, prevenire, investire in opportune protezioni che allontanino gli hacker.

E dunque meno se ne parla, meno si sa come difendersi fin quando non capita di passare un guaio serio…

Cybersecurity

Di questa situazione paradossale e dell’appoggio metodologico corretto da avere per ovviare quanto possibile alla generale vulnerabilità che le imprese patiscono si discuterà giovedì 16 giugno in diretta streaming dalle 12 alle 13.15 nel webinar: “Cyber-risk & Pmi, come sfuggire alla morsa” organizzato da Economy Group con Rödl & Partner colosso multinazionale della consulenza legale e fiscale presente in 48 paesi nel mondo tra cui l’Italia. 

Al webinar, oltre ad una introduzione del sottosegretario alla Difesa con delega alla cybersecurity Giorgio Mulè, prenderanno parte Andrea Marchi, information security officer & IT consultant Rödl & Partner, il Generale Paolo Poletti, già capo dell’Aisi, capo dello Stato maggiore della Guardia di Finanza, e attuale vicepresidente di Digimetrica, Marianna Vintiadis, ceo36brains Fabio Zonta, cpo Engineering Ingegneria Informatica spa.

 

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