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Londra, 23 mar. – (Adnkronos) – Nonostante il positivo calo verticale nel Regno Unito dei decessi attribuiti al Covid (ieri appena 17, a inizio mese erano più di 300 al giorno), il computo ‘reale’ delle vittime della pandemia potrebbe essere ben più alto e sfiorare ormai quota 150 mila, e cioè il 20% in più delle 126 mila morti conteggiate ufficialmente. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dall’Office for National Statistics (Ons) che includono – come già avviene altrove, a iniziare dall’Italia – i decessi avvenuti oltre i 28 giorni dalla segnalazione di positività.

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E’ un approccio che tiene conto della possibilità che la morte possa giungere alla fine di un aggravamento progressivo e poco ‘rapido’ delle condizioni della persona contagiata: tenendo in considerazione anche questi decessi il totale nel Regno Unito sale a 149.117 unità, di cui più di un terzo (il 37%) in appena 11 settimane, dall’inizio del 2021. Proprio a gennaio scorso, infatti, si è toccato il record di morti giornaliere, 1465, superando il triste bilancio di 1459 registrato l’8 aprile 2020. E sempre a gennaio 2021 il paese ha registrato per 24 giorni di fila un numero di decessi per coronavirus superiore ai mille.

Il dato dell’Ons giunge a un anno esatto dalla data in cui la Gran Bretagna entrò nel primo lockdown nazionale, avendo toccato quota 1.000 vittime di Covid mentre dopo soli 13 giorni, il 5 aprile fu superata quota 10 mila e nello stesso mese per 23 giorni di fila i morti da pandemia furono più di mille ogni 24 ore.