Così cambia pelle anche il welfare aziendale
Luca Palermo, amministratore delegato di Edenred

Con 56 nuovi addetti assunti nel 2018 e un’ulteriore settantina di ingressi in programma per l’anno venturo, Edenred – colosso francese del welfare aziendale, guidato in Italia dall’amministratore delegato Luca Palermo – eroga servizi a valore aggiunto sempre più richiesti a sessantamila imprese clienti. Al centro, il buono pasto, che sta al welfare aziendale come il cemento sta all’edilizia, ma con moltissime derivazioni di ultima generazione e una nuova frontiera, capace di rendere anche più accettabile la flessibilità: la gestione ottimale del tempo.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

In che senso, dottor Palermo?

Le aziende più evolute stanno scoprendo che gran valore rivesta il tempo agli occhi delle risorse umane, dallo smart-working – che permette di coniugare meglio vita privata e lavorativa – a tutti gli altri servizi che aiutano le persone a recuperare ed ottimizzare il loro tempo libero. Ed anche noi da circa un anno lavoriamo su questo fronte con buoni risultati, cioè con un alto gradimento sia da parte del personale che usufruisce di tutto ciò sia dei manager che lo gestiscono.

Quali servizi, ad esempio?

Ce ne sono moltissimi. Un esempio classico, il cosiddetto maggiordomo aziendale. Un signore che due volte alla settimana va in posta a ritirare i pacchi o a pagare le raccomandate per i colleghi, o svolge tante altre piccole incombenze per conto loro. Una prestazione che non solo aumenta la produttività del collettivo, ma soprattutto migliora l’umore, perché consente di non sacrificare il già scarso tempo libero. Ma c’è altro…

Qualcosa di più incisivo?

Tutti i servizi di personal care: in particolare quelli che aiutano le famiglie a gestire i figli, dai trasporti scolastici all’acquisto agevolato dei libri scolastici all’ assistenza nello studio, alle agevolazioni per le rate dell’asilo. Tutti benefit che vengono sempre di più gettonati dai lavoratori nel loro montante di welfare aziendale per avere più tempo.

E questi strumenti addolciscono anche l’accettazione del tempo determinato?

Nella misura in cui contribuiscono a non allargare il gap tra occupati e non, contribuiscono eccome. Devono! Se sei un occupato a termine, e lo sei in un’azienda intelligente, vivi meglio, sicuramente…

Dicevamo che lo strumento di base del welfare aziendale è il buono pasto. Com’è andato il settore negli ultimi tempi?

Per noi bene, ed anche nel suo insieme il mercato è cresciuto. Con chiare traiettorie di evoluzione del prodotto base con l’aggiunta di servizi sempre migliori e sempre più graditi. Il che sta allargando la platea dei fruitori. Faccio un esempio: il ricorso ai buonipasto da parte dei lavoratori extracomunitari. Però i margini di sviluppo sono ancora amplissimi, se si considera che in Italia ci sono 18 milioni di lavoratori dipendenti e soltanto tre milioni beneficiano dei buonipasto.

C’è persino la carta di credito abilitata a produrre le note spese dei dipendenti in modo completamente automatizzato

Ma la digitalizzazione non dovrebbe permettere di accelerarne la diffusione?

Sì, ed è già un cambiamento in atto. La nostra ambizione è smaterializzare del tutto il buonopasto. Andando oltre la card e diventando full-app. Caricare sul proprio smartphone i buoni pasto permette di annullare i tempi di consegna e di utilizzo del buono. Scaricando la App si riceve un codice a barre e un numero individuale che può essere letto da qualunque pos, e ne abbiamo 40 mila sul territorio. 

Esperienze-pilota?

Be’, la nostra carta di credito Edenred è abilitata a produrre le note spese in automatico! Oppure i fondi prefinalizzati, come la dote scuola della Regione Lombardia. Abbiamo convenzionato un network scolastico per l’erogazione della dote scuole in modalità full-mobile, o sulla carta dei servizi regionali emessa dalla Regione. Ma quando negli anni passati c’era stato il bonus bebè, la Regione Lazio aveva erogato le somme alle neomamme attraverso dei vaucher o su tessera. Anche qui avevamo convenzionato un network di negozi di puericoltura. È un’altra delle nostre aree di forza perché sappiamo fare rete… Il virtuosismo del fondo prefinalizzato consiste nella sua missione etica. Sono strumenti che permettono di non disperdere la finalizzazione di un servizio… Questo sì, che è welfare evoluto. Liberare tempo o erogare sostegni ai consumi primari delle famiglie.