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Dallo champagne, all’abbigliamento passando per la cosmesi a cinque stelle: il coronavirus impatta la spesa in beni luxury dei consumatori cinesi. E’ quanto emerge da un rapporto di S&P – riportata dall’agenzia di stampa Adnkronos – torna sul tema degli effetti economici del virus cinese. Segmento d’eccellenza per gli acquisti voluttuari con una quota pari al 35% della spesa globale, i cinesi ridurranno la spesa sia nel loro paese di origine che all’estero e l’impatto sui brand dipenderà dalla velocità con la quale il virus verrà arginato, affermano gli economisti di S&P.

A nostro avviso, “le società globali di beni di consumo di lusso saranno tra le più colpite principalmente a causa della loro esposizione alla spesa cinese”, ha affermato l’analista del credito di S&P Global Rating Rocco Semerano in una nota. La Cina continentale rappresenta ora uno dei principali mercati globali in termini di vendite per le tre maggiori aziende mondiali di beni di lusso: Lvmh Moët Hennessy, Compagnie Financière Richemont e Kering.