Clima estremo e cambiamento climatico sono collegati tra loro? L’aumento di catastrofi naturali, come terremoti e tifoni ha spinto gli scienziati a chiedersi se, in qualche modo, non sia l’uomo la prima causa del clima estremo. Vediamo allora il significato di questi termini e qual è il reale collegamento con i cambiamenti climatici.
Clima estremo, significato e collegamento con il cambiamento climatico
Il significato di clima estremo si dimostra nei fatti: è quello caratterizzato da eventi climatici estremi come uragani, terremoti, ma anche temperature altissime, facilità di incendi, inondazioni, frane e smottamenti che mettono a rischio cose e persone. Come si collega al cambiamento climatico? Stando agli studi condotti nel tempo dagli scienziati, il riscaldamento globale incide direttamente sul clima estremo e sui cambiamenti climatici. Quando l’atmosfera aumenta la sua temperatura, si ottiene più vapore acqueo nell’aria. I periodi di freddo si riducono, mentre quelli di caldo aumentano e così aumentano anche le situazioni di clima estremo con siccità o inondazioni.
La reazione a eventi climatici estremi non è uguale in tutte le zone del mondo. Le singole realtà regionali reagiscono a una serie infinita di fattori, che incidono poi sul cambiamento climatico. Il clima estremo diventa così solo uno dei fattori in gioco, un altro fattore molto importante è la presenza umana. Inoltre è bene sottolineare che occorre verificare il numero dei fenomeni avversi prima di parlare di clima estremo e cambiamento climatico.
Se in una zona si vedono aumentare i giorni di alte temperature, siccità e fenomeni naturali disastrosi, allora si può parlare di clima estremo. Per parlare di cambiamento climatico, però, devono esserci per molto tempo variazioni reali rispetto alle previsioni di pioggia e ai modelli di precipitazioni. Per esempio, se nella zona i giorni di pioggia diminuiscono improvvisamente in un anno e aumentano mareggiate e tempeste, allora si può parlare di cambiamento climatico, perché la variazione è evidente per un intero anno. Se, invece, avviene un fenomeno catastrofico nella media dell’anno per quella zona del mondo, allora si può parlare di fenomeni meteo avversi, ma non di cambiamenti climatici o di clima estremo, perché i dati confermano quanto avviene solitamente.
Gli effetti del clima estremo e dei cambiamenti climatici sull’economia
Quando in una zona si registra un clima estremo, allora le popolazioni che si trovano in quella zona dovranno spostarsi in luoghi più sicuri. Aumenta il numero dei morti e quello dei danni. Infatti, anche le attività commerciali e non solo subiscono dei danni e si rendono necessari dei risarcimenti a catena. In più, le persone che sono costrette ad abitare in quella zona cercano un’assicurazione per tutelare i loro averi. Nei Paesi più ricchi, cambiano le coperture assicurative in base agli eventi climatici avversi registrati.
Nel Regno Unito e negli Stati Uniti aumentarono le polizze per tutelare i beni dalle catastrofi naturali dopo l’uragano Katrina che spazzò via New Orleans. Il collegamento tra clima estremo e cambiamento climatico diventa così evidente. Più aumenta la temperatura, più si verificano eventi avversi e più eventi avversi sono in grado di generare non solo i cambiamenti climatici, ma anche la migrazione su ampia scala della popolazione.
















