click day

Sono 600 mila in tutto le richieste che verranno inoltrate con il click day, ma lo stato col decreto flussi ne ha previste solo 136 mila. «Per il lavoro domestico sono state caricate oltre 86 mila domande su una quota di 9.500 ingressi, che dobbiamo dividere con il settore dell’assistenza sanitaria. Sapevamo che le quote a noi assegnate non erano sufficienti, ma ci aspettavamo al massimo 23 mila domande». ha spiegato Paola Mandarini, responsabile della sede di Roma di Assindatcolf. Da oggi sono disponibili anche 4.150 conversioni di permessi: la stragrande maggioranza, circa 4 mila riguardano la trasformazione di permessi per lavoro stagionale a non stagionale.

Quante sono le domande e quanti gli ingressi disponibili

Il Ministero dell’Interno ha calcolato che il 2 dicembre sono arrivate 607.904 domande precompilate per i 136.000 ingressi disponibili. Tuttavia, meno di un datore di lavoro su quattro riuscirà ad assumere il personale necessario. La situazione varia a seconda dei settori, con il lavoro domestico particolarmente svantaggiato, essendo escluso dai decreti flussi per undici anni. Le quote riservate per il settore sono 9.500 lavoratori per il 2024 e 2025, coprendo solo un terzo delle domande per il 2023.

Per gli agricoltori, c’è una maggiore corrispondenza tra le quote riservate e le domande degli imprenditori. Il “click day” del 12 febbraio 2024 dovrebbe coprire il fabbisogno del settore agricolo, con l’obiettivo di assumere 80.000 lavoratori stranieri tra i due eventi. Il “click day” di martedì prevede l’assegnazione di 82.550 ingressi per lavoratori stagionali, con riserve per il settore agricolo e turistico-alberghiero.

Cosa prevede il decreto flussi

Il decreto flussi complessivo prevede 452.000 posti nei prossimi tre anni. Oltre a soddisfare le esigenze delle imprese e delle famiglie, il provvedimento garantirà entrate consistenti per lo Stato. Ad esempio, nel solo settore del lavoro domestico, l’organizzazione datoriale Domina stima nuovi versamenti di almeno 15,9 milioni di euro di contributi assistenziali e previdenziali per 9.500 lavoratori autorizzati quest’anno, oltre a 4,2 milioni per Irpef e addizionali locali.