Le Cittadelle giudiziarie saranno sostenibili, grazie a una convenzione tra il Demanio e il Politecnico di Milano L’obiettivo dell’accordo è quello di individuare strategie, metodologie di intervento e linee guida per la progettazione di Cittadelle giudiziarie in tutta Italia.
Si tratta di un intervento che deve essere realizzato tenendo conto di architettura e paesaggistica, urbanistica, efficientamento energetico e digitale e riduzione del rischio sismico.
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Al momento l’agenza Italia Domani prevede un intervento su 290mila metri quadrati di tribunali, uffici e cittadelle giudiziarie entro il 2026 per una spesa di 411,7 milioni di euro. Seguirà per i 48 edifici riqualificati un monitoraggio continuo.
L’obiettivo della Convenzione è quello di delineare, in stretto coordinamento con il Ministero della Giustizia, scelte di indirizzo e di progetto improntate a principi di sostenibilità ambientale ed energetica che garantiscano, tra l’altro, qualità funzionale, tecnica e architettonica, resilienza ai cambiamenti climatici dei nuovi edifici della Giustizia, nonché la valorizzazione e la rigenerazione del contesto urbano di riferimento, tenendo anche conto dei connessi impatti sociali.
Si parte dall’analisi dell’esistente
Il primo passaggio da effettuare sarà un’analisi approfondita del portafoglio immobiliare pubblico esistente da destinare alle attività giudiziarie. L’Agenzia del Demanio e il Politecnico di Milano, con l’obiettivo di individuare degli standard che assicurino la migliore qualità architettonica e l’omogeneità funzionale delle Cittadelle Giudiziarie, si sono impegnati a cooperare per la definizione del quadro delle esigenze e dei benchmark. Saranno redatti schemi analitici e comparativi sulle funzioni e sui caratteri distributivi degli edifici, sulla delocalizzazione degli archivi e sistematizzazione degli apparati. A partire dalla documentazione esistente, sarà fatta un’analisi dei processi e delle funzioni da inserire nelle strutture, tenendo conto della dimensione organizzativa e delle esigenze spaziali relative alla tipologia delle Cittadelle e dei Tribunali, da declinare in appositi indirizzi tecnici operativi di riferimento per una progettazione adeguata e di qualità su tutto il territorio nazionale.
Si punta all’aumento degli standard di sostenibilità
Nelle linee guida per la progettazione saranno contemplati interventi di rigenerazione urbana e di recupero, dove possibile, degli spazi aperti e delle aree verdi, secondo elevati standard di sostenibilità ambientale e paesaggistica, e dotati di infrastrutture digitali, da destinare alla collettività tramite specifici accordi con gli Enti Territoriali interessati per disciplinarne la gestione.
L’altro punto in questione è la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni centrali e territoriali, che verrà assicurato in particolare attraverso la promozione e la diffusione del modello dei “Poli Amministrativi” per la Giustizia, la Sicurezza e gli archivi.
L’Agenzia realizzerà infatti, in stretta collaborazione con il Ministero della Giustizia, anche mediante l’impiego di risorse del PNRR, Cittadelle Giudiziarie su tutto il territorio nazionale, impegnandosi a seguire tutte le fasi della progettazione, nonché a curare gli affidamenti inerenti i servizi di architettura, di ingegneria, e di esecuzione delle attività.
















