Cardoni: «Tutto va finalizzato alla crescita»

Crescita, crescita e ancora crescita. Peccato, nella manovra si poteva fare di meglio, ma tant’è. Mario Cardoni (nella foto), direttore generale di Federmanager, la prende con filosofia quando gli si chiede un parere sullo stato d’animo dei manager nei giorni convulsi delle polemiche, interne e comunitarie, sulla legge di Bilancio gialloverde e della trattativa con l’Europa. «Questo è un Paese che ha bisogno di guardare avanti, di innovarsi e di crescere. Non dobbiamo mai perdere di vista questi obiettivi. Gli imprenditori e naturalmente i manager che noi rappresentiamo chiedono questo. Perché solo con la crescita c’è lavoro, benessere e dunque occupazione». Cardoni non esita a indicare le priorità del momento. «Penso al taglio del cuneo fiscale che sarebbe stata la vera occasione per rilanciare la crescita in questa manovra alleggerendo le aziende di un carico pesante. Perché il pil prima di tutto si fa con le imprese. Poi c’è l’energia, le infrastrutture delle quali questo Paese ha bisogno più che mai». Il numero due della federazione si sofferma poi sul ruolo dei dirigenti. «In una delle due proposte di legge abbiamo previsto un premio, sotto forma di voucher, per quelle imprese che assumono un manager per innovare il proprio business. Abbiamo già avuto un’interlocuzione proficua con il governo e la nostra proposta ha trovato spazio in manovra, aspettiamo però di capire in che modo è stata formulata. Noi comunque siamo pronti, prontissimi, abbiamo decine di figure qualificate pronte a entrare in azione per le imprese. Perché l’innovazion è forse il miglior investimento che si possa fare in un Paese che vuole competere».