
Sugli imprenditori si è detto e scritto di tutto. Nel bene e nel male. Spesso additati di essere sfruttatori DEI DIPENDENTI, evasori, uomini senza scrupoli. Certo, ce ne sono, questo è indubbio, ma qual è l’essenza del vero imprenditore, quello che si dedica alla sua impresa e alle sue persone nel modo migliore possibile? E come si può diventare imprenditori, e prima ancora, uomini vincenti e circondarsi di collaboratori validi che possano aiutare a portare avanti il proprio progetto d’impresa? Di questo e di molto altro, insieme a una serie di consigli e strumenti pratici per fare un’analisi di se stessi e della propria azienda e del proprio team, parla “Tu sei un eroe. Mindset, leadership, motivazione, gratitudine: i fondamentali di un’impresa destinata a diventare leggenda” (Ed. Libri d’impresa, 254 pagine, 22 euro). Un libro molto interessante che riscopre, anche nella sua funzione sociale, a maggior ragione in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, la figura dell’imprenditore, che oggi più che mai merita, come si spiega nel libro, l’appellativo di eroe. Perché, resistendo alle difficoltà, gli imprenditori si stanno rivelando i veri eroi del nostro tempo, tutelando le proprie famiglie e quelle dei propri dipendenti. A scriverlo uno che di impresa se ne intende: Francesco Cardone, commercialista e consulente aziendale che ha rivoluzionato la sua attività professionale dando vita a Imprefocus, una società di consulenza specializzata nella crescita della redditività aziendale e nella tutela del patrimonio.
Un professionista “divergente”, come gli piace definirsi, che negli anni ha compreso come il ruolo del commercialista dovesse evolversi, passando dalla semplice contabilità a una consulenza strategica per la crescita dell’impresa, già autore del best seller “Impresa vincente”, che ha venduto ben diecimila copie. Il libro, appena uscito, oltre che in libreria, su Amazon sulla pagina Facebook di Imprefocus, si può richiedere anche in edicola in abbinamento a Economy di aprile nelle città di Roma, Milano e Napoli.
Perché questo libro e perché questo titolo?
Io e i miei collaboratori siamo partiti da un concetto: spesso gli imprenditori sono descritti come sfruttatori dei dipendenti, evasori, farabutti che mettono al centro i propri interessi, soprattutto da media e leoni da tastiera. Chi parla così non sa cosa significa rinunciare alle sicurezze di un posto fisso e di una vita “normale” per inseguire un sogno, investire tutto quello che noi imprenditori abbiamo (tempo, denaro, energie, anima) in qualcosa in cui, almeno all’inizio, sembriamo credere solo noi. Non sa quanto nobile possa essere il difficile mestiere dell’imprenditore, non ha idea del senso di responsabilità e dell’angoscia che si prova all’idea che se crolliamo noi crolla l’impresa, e con essa anche tutte le persone che ne fanno parte e le loro famiglie. In trent’anni di carriera ho conosciuto e aiutato tanti imprenditori, e in loro ho sempre visto degli eroi. Con questo libro ho voluto parlare proprio a loro, che spesso si trovano da soli di fronte a problemi e decisoni da prendere.
A maggior ragione in questi ultimi due anni così difficili di pandemia…
Certo, gli imprenditori che hanno continuato la loro attività in questo periodo sono i nuovi eroi del nostro tempo, perché così facendo hanno tutelato le proprie famiglie e quelle dei propri dipendenti. Quando il mondo si è fermato davanti alla minaccia della pandemia, quando le strade, le fabbriche e le aziende erano vuote ma le persone dovevano continuare ad andare avanti, ho visto molti di loro trasformarsi da eroi a supereroi. Ho visto imprenditori prendersi carico dei loro dipendenti quando il lockdown gli ha bloccato la produzione, preoccuparsi della sicurezza di tutti, prima che del fatturato. Li ho visti sfruttare i momenti di fermo per analizzare, formarsi, studiare nuove strategie e reagire, restare mentre tutti fuggivano. Un eroe è esattamente questo: è colui che, quando le cose vanno male, rimane a difendere tutto ciò che ha costruito con lacrime, sudore e sangue. Per questo ho voluto dedicare questo libro agli imprenditori, a quello che sono e possono essere, perché la vita è un viaggio durante il quale si vince, si cade, ci si rialza e, con le fragilità che ognuno di noi può avere, si continua a imparare. Se si ha il giusto atteggiamento mentale per farlo.
Un’attitudine quanto mai importante in un periodo di forte cambiamento come quello attuale.
Sì, perché il mondo è cambiato e gli imprenditori devono capire che non si può più fare impresa come in passato, come facevano i nostri padri o i nostri nonni. Spesso ci si innamora della propria azienda, dei propri prodotti, di quanto si è realizzato, che per carità merita sempre la nostra gratitudine, ma così si rimane proiettati nel passato più che nel presente e nel futuro. Oggi come non mai c’è bisogno di flessibilità, perchè le persone e il contesto sono cambiati e c’è la necessità di forte capacità di adattamento e di strategie diverse. La flessibilità e il cambiamento sono fondamentali per le imprese che vogliono restare competitive ed è importante confrontarsi, far sentire agli imprenditori che non sono soli e che insieme si possono fare cose migliori. Non sempre è facile perché nei momenti di difficoltà, di fronte alle tante responsabilità che si hanno e quando non si riesce a trovare la quadra dei propri numeri aziendali, si rischia inevitabilmente di sentirsi soli.
Qual è la soluzione?
Bisogna lavorare su se stessi, sul proprio ruolo di leader, capendo appunto che non si è soli. Tutto parte da uno switch, da un cambiamento interiore attraverso cui tutti i grandi eroi, da che mondo è mondo, sono passati almeno una volta. Il compito di un leader è innanzitutto far crescere il proprio team, diventare un punto di riferimento per i propri collaboratori, perchè tramite le persone che lo circondano si possono raggiungere e fare cose straordinarie. Essere un imprenditore eroe ai giorni nostri significa usare tutte le armi a propria disposizione non solo per resistere alle difficoltà, ma per cavalcarle domarle e trasformarle in vantaggi competitivi. Quello che stiamo vivendo è un periodo che nasconde infinite opportunità, che si possono cogliere con il giusto mindset, con la serenità e la sicurezza che possiede solo chi sa esattamente dove andare e come arrivarci.
Nel 2018 ha scritto un altro libro, “Impresa vincente”. Come si realizza un’impresa vincente?
Esistono tre pilastri imprescindibili per rendere le aziende vincenti e di conseguenza anche la vita delle persone migliora: educa, cioè impegnarsi sulla formazione continua; cresci, vale a dire non innamorarsi del volume d’affari dell’impresa ma focalizzarsi invece sulla redditività: non è importante, infatti, quanto fattura, piuttosto è fondamentale quanto redditiva è la mia azienda, e per far ciò bisogna imparare ad analizzare i propri bilanci; infine, proteggi: dobbiamo cioè essere bravi ad accontanare una parte della redditività per far crescere la nostra impresa. E in questo diventa fondamentale remunerare i soci, premiare i collaboratori che partecipano alla crescita della redditività dell’azienda, reinvestire, non con l’indebitamento quindi ma tramite i cosiddetti “intoccabili”, le risorse accantonate grazie alla redditività aziendale per fare investimenti e finanziare quindi la nostra crescita. Più che mai oggi le aziende hanno bisogno di imparare a leggere i numeri. Di solito l’imprenditore demanda la lettura di questi numeri al commercialista, ma questi non attua una lettura dei numeri per far crescere l’azienda. Se non impara a farlo l’imprenditore e nessuno glielo insegna, diventa difficile per lui capire cosa funziona e cosa non funziona e, di conseguenza, impostare le giuste strategie per rendere la sua azienda redditiva e soprattutto capace di affrontare il cambiamento cogliendo le opportunità che esso offre.
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