«Guardi, scusi, non prendiamo i buoni pasto». Non di rado è capitato di sentire questa frase alla cassa del ristorante o del supermercato.  Non tutti sempre apprezzano questo metodo di pagamento che negli ultimi anni si è diffuso sempre di più. Tra i motivi  dell’incremento c’è  anche i costi delle piattaforme, che ricadono sui commercianti. Coverflex la startup, che consente alle aziende di ridurre i costi del lavoro, massimizzando così le entrate dei lavoratori grazie a un sistema di retribuzione flessibile, si sta preparando ad entrare sul mercato italiano dei buoni pasto nei prossimi mesi con una nuova soluzione. Il primo mercato di riferimento è stato il Portogallo con l’inizio del 2021, dove sono stati raggiunti 30mila utenti attivi da molteplici aziende, tra cui PwC, Bolt, La Redoute, Metyis, Unbabel e Emma – The Sleep Company. Coverflex mira al mercato dei buoni pasto italiano tramite il lancio di una piattaforma innovativa che rivoluzionerà le logiche proprie del settore abbassando drasticamente le commissioni a ristoranti e supermercati.

La start up portoghese arriva in Italia

«L’Italia rappresenta il nostro primo obiettivo di stampo internazionale e sappiamo che l’ingresso sul mercato sarà molto impegnativo. I problemi strutturali propri del settore dei buoni pasto, come le commissioni molto elevate e i tempi relativi agli accrediti verso le attività commerciali sono presupposti che hanno consolidato il nostro progetto di portare usl mercato una soluzione che rivoluzioni l’ecosistema di riferimento, andando a rivedere completamente quelle logiche che pensiamo portino il mercato al collasso». dice Rui Carvalho, COO of Coverflex.

Con Coverflex le aziende hanno un unico interlocutore per tutte le soluzioni complementari alla remunerazione in busta paga: Welfare, Buoni pasto, rimborsi spese e scontistiche dedicate.

I lavoratori possono massimizzare le loro entrate, personalizzando le soluzioni che compongono il proprio pacchetto retributivo e selezionando quelle che meglio rispondono alle loro esigenze personali, potendo di fatto utilizzare il budget messo a disposizione attraverso la card e l’app dedicata in un network estremamente ampio di partners. La società portoghese si pone l’obiettivo di risolvere il problema italiano dei buoni pasto, le cui commissioni superano ormai il 20% dell’importo della transazione. Si tratta di una delle percentuali più alte in Europa. Le società pagando inoltre a 60 o 90 giorni, rendendo sempre più difficile l’ingresso nei network alle attività  commerciali.

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Il nuovo volto del welfare aziendale

Ristoranti e supermercati, potrebbero così limitare l’accettazione dei ticket, andando a ridurre le possibilità di spesa per i lavoratori, con un impatto fortemente negativo sulla soddisfazione e l’interesse intorno a questa tipologia di benefit. Per questo motivo crediamo sia il miglior momento possibile per entrare nel mercato e portare innovazione.

«Il modo in cui lavoriamo sta cambiando, ma la retribuzione non si è evoluta per decenni. L’attuale approccio risulta obsoleto rispetto alle mutate esigenze e al crescente costo del lavoro, non riuscendo così a soddisfare le esigenze della forza lavoro moderna» spiega  Miguel Amaro, co-fondatore di Coverflex, che aggiunge: «Coverflex sta cambiando le cose. La sua piattaforma all-in-one consente a tutte le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni, di progettare, consolidare e personalizzare le loro offerte retributive tramite molteplici soluzioni complementari, tra cui un’assicurazione sanitaria, buoni pasto, fringe benefit, flexible benefits e scontistiche. Le aziende possono potenziare i loro benefit per i dipendenti, in maniera rapida e conveniente da un punto di vista economico: Coverflex lo chiama “Compensation as a service. Aiutando le aziende a tagliare i costi con benefit efficienti dal punto di vista fiscale, dando ai dipendenti più valore e sensibilizzandoli in materia di retribuzione e benefit, Coverflex sta trasformando la retribuzione tradizionale in uno strumento per rafforzare i rapporti di lavoro».

Per accelerare la sua entrata sul mercato italiano, Coverflex sta negoziando l’acquisizione di un’azienda già presente in Italia che sarà comunicata a breve.