Bnp Paribas ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2019 con “un’ottima performance d’insieme”, scrive il gruppo in una nota stampa, testimoniata da un margine di intermediazione, pari a 44,6 miliardi di euro, cresciuto del 4,9% rispetto al 2018 mentre l’utile netto di gruppo è pari a 8,17 miliardi (+8,6% rispetto al 2018) e di +4,7% al netto degli elementi non ricorrenti. E’ quanto emerge dai dati approvati dal cda.
I costi operativi, pari a 31,337 miliardi, sono in aumento del 2,5% rispetto al 2018 alla luce di elementi non ricorrenti per un totale di 1,217 miliardi. Il risultato lordo di gestione del gruppo si attesta a 13.260 milioni di euro, con un aumento dell’11,1% mentre l’utile ante imposte, pari a 11,394 miliardi (10,21 nel 2018), è in crescita dell’11,6%.
Al 31 dicembre 2019, il coefficiente patrimoniale common equity tier 1 si attestava al 12,1%, con un incremento di 40 punti base rispetto al primo gennaio 2019.
Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea generale degli azionisti di versare un dividendo di 3,1 euro per azione (+2,6% rispetto al 2018), pagabile in contanti, pari ad un tasso di distribuzione del 50%, in linea con il piano. Il gruppo “prosegue la sua trasformazione e porta a termine attivamente il suo piano 2020, rafforzando al tempo stesso il suo sistema di controllo interno e di compliance”.
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