«Abbiamo assunto oltre 250 persone altamente qualificate nei pagamenti e nell’innovazione digitale. Inoltre abbiamo realizzato importanti investimenti in infrastrutture e in tecnologia, oltre a una nuova gamma di prodotti e servizi dedicati alle banche partner». È soddisfatto Marco Ferrero, direttore commerciale di Nexi, e non fa nulla per nasconderlo. Perché nel primo anno di vita della paytech non sono mancati i traguardi prestigiosi. «È stato un anno sicuramente positivo, nel quale ci siamo concentrati su tre obiettivi: assumere oltre 250 persone, incrementare l’innovazione digitale, lanciare una nuova gamma di servizi», dice.
Ormai vi siete posizionati come la paytech delle banche.
Vogliamo costruire insieme a loro il futuro dei pagamenti digitali in Italia, promuovere sul mercato soluzioni innovative che rispondano ai bisogni di consumatori, esercenti, aziende e pubblica amministrazione per rendere pagamenti e incassi semplici, veloci e sicuri.
Quali sono i primi prodotti realizzati?
Solo per citarne alcuni, abbiamo completato la gamma d’offerta con i nuovi bancomat e i prodotti di debito internazionale contactless, abbiamo realizzato la virtualizzazione della carta su tutti i principali wallet di pagamento, da Nexi Pay a Apple Pay fino a Samsung Pay e Google Pay. Abbiamo reso disponibile il servizio di dilazione, direttamente da App, anche solo di un singolo pagamento effettuato con carta. Nel futuro, insieme alle nostre banche partner, promuoveremo molte iniziative volte a incentivare l’abitudine all’utilizzo di strumenti di pagamento digitali.
«Poter incassare in meno di cinque secondi fa la differenza, perché aiuta i commercianti a smaltire la coda in cassa»
Nella diffusione dei pagamenti digitali gli esercenti hanno un ruolo fondamentale.
Abbiamo investito molto sulla velocità di risposta dei Pos e sulla rete di accettazione affinché gli esercenti delle nostre banche partner abbiano un servizio migliore: poter incassare in meno di cinque secondi fa la differenza perchè aiuta i merchant a smaltire la coda in cassa ed essere, così, più efficienti. Abbiamo avviato una campagna di promozione per lo stimolo dei micropagamenti, rimborsando le commissioni sulle transazioni di importo fino a 10 euro, un’iniziativa che estenderemo oltre il 2018. Stiamo già lanciando, insieme alle banche, gli Smart Pos, ossia devices di nuova generazione che permettono di fruire di nuovi servizi grazie ad app progettate per la gestione del punto vendita, come la rendicontazione, l’integrazione della cassa, le consegne a domicilio o la gestione di iniziative di loyalty. Tutto ciò attraverso un vero e proprio App Store dedicato agli esercenti, proprio come avviene sugli SmartPhone.
E per le banche?
Quest’anno abbiamo lanciato la piattaforma di Instant Payments per la gestione dei bonifici istantanei che permette alle banche di gestire un bonifico accreditando al cliente l’importo in meno di 10 secondi. Abbiamo supportato lo sviluppo dell’iniziativa PagoPA per permettere alla Pubblica Amministrazione di incassare sui Pos e online in modo più efficiente. E abbiamo appena presentato – insieme al Consorzio Cbi – l’iniziativa Cbi Globe per permettere a tutte le banche italiane di rispondere agli obblighi normativi derivanti dalla Psd2 e di offrire servizi sia cooperativi sia competitivi, entrando così nell’era dell’open banking in posizione di vantaggio rispetto a tanti player internazionali.
Come risponderete alle continue evoluzioni del mercato dei pagamenti?
Sviluppando innovazione di prodotto e servizi digitali al fianco delle banche: siamo convinti che, insieme a loro, potremo supportare la diffusione dei pagamenti digitali nel nostro Paese. (m.s.)
















