Autorizzata Goldman Sachs International

In caso di hard Brexit, la società veicolo Goldman Sachs International potrà proseguire la propria attività finanziaria la garanzia della prosecuzione delle attività finanziarie tra Italia e Gran Bretagna. Lo ha deciso la commissione di Consob che ha autorizzato – ai sensi dell’articolo 28, comma 6, del Testo unico della finanza (Tuf) – Gsi a svolgere, nel caso manchi un accordo tra Uk e Ue, in regime di libera prestazione, nei confronti di controparti qualificate o di clienti professionali – ex articolo 6, comma 2-quinquies, lettera a), e comma 2-sexies, lettera a), del Tuf – i servizi di investimento di: negoziazione per conto proprio; esecuzione di ordini per conto dei clienti; assunzione a fermo e/o collocamento sulla base di un impegno irrevocabile nei confronti dell’emittente; collocamento senza impegno irrevocabile nei confronti dell’emittente; gestione di portafogli; ricezione e trasmissione di ordini; consulenza in materia di investimenti (delibera n. 21219 del 23 gennaio 2020).

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Gsi è un’impresa di investimento di diritto inglese, autorizzata dalla Prudential Regulatory Authority (PRA) e vigilata dalla stessa Pra e dalla Financial Conduct Authority. GSIfa parte del gruppo Goldman Sachs la cui capogruppo è la holding bancaria di diritto statunitense “The Goldman Sachs Group, Inc”. GSI è attualmente autorizzata ad operare in tutti i Paesi dell’ Unione europea e dello Spazio economico europeo (quindi, inclusa l’Italia) in virtù del passaporto MiFID (Markets in Financial Instruments Directive).