Apple e Amazon, la crescita non conosce crisi

Coronavirus o meno, Apple e Amazon continuano la loro marcia verso l’infinito. L’azienda fondata da Steve Jobs ha registrato ricavi nel terzo trimestre fiscale paria 59,7 miliardi, in crescita dell’11% rispetto allo scorso anno. Per dire, Bloomberg ipotizzava revenue per 52,3 miliardi. La cedola per azione è di 2,58 dollari, in crescita del 18% e soprattutto mezzo dollaro in più delle stime che avevano un consensus a 2,04.

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Il merito di questi risultati oltre ogni più rosea aspettativa va ricercato proprio nel lockdown, che ha spinto le persone ad acquistare iPhone, iPad e computer per intrattenersi. Un successo tale da spingere Apple a un inedito “split” delle azioni: ogni titolo verrà frazionato in quattro. “In questo modo – ha spiegato Tim Cook, il ceo dell’azienda – le nostre azioni saranno accessibili a un pubblico più ampio”. Dall’inizio dell’anno, infatti il valore è aumentato dell’80% e oggi un titolo della mela vale oltre 411 dollari.

Anche per Amazon c’è più di un motivo per brindare. Nonostante 4 miliardi di extra-costi a causa della pandemia – che ha “costretto” l’azienda ad assumere negli ultimi mesi 175mila persone per far fronte alla domanda crescente di merci a causa dei negozi chiusi – i ricavi sono schizzati del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a 88,9 miliardi di dollari. Gli analisti si erano fermati a 81,2.