green bond

il sistema bancario italiano inizia il nuovo anno con nuove emissioni di titoli di debito. Iniziamo con Intesa Sanapolo dell’ad Carlo Messina, che deciso di varcare il confine della Manica con un bond senior preferred a dieci anni da 350 milioni di sterline. Il collocamento ha ricevuto ordini per un miliardo di pound passando 190 punti base di spread a 180. L’80% degli ordini è arrivato da Gran Bretagna e Irlanda l’85% delle quote è appannaggio dei fund manager, le banche si sono fermate al 2.

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Con Intesa si è mossa anche Unicredit (insieme a Credit Agricole Cib, Mediobanca, Bbva, Morgan Stanley e Bookrunners Barclays) con un prestito obbligazionario subordinato, T2, da 1,25 miliardi con scadenza a 12 anni. L’emissione (prevista nel piano 2019/2023) è avvenuta con uno spread a 310 pb al di sopra del tasso midswap, calati a 290 grazie a ordini per 2,3 miliardi. 

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