Annarosa Racca «Una farmacia al passo con i tempi e patient-oriented»

Cosa cambierà in Lombardia con la riforma dell’assistenza ai malati cronici? Lo chiediamo ad Annarosa Racca, presidente di Federfarma in Lombardia, l’associazione dei farmacisti.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Il Sistema sanitario nazionale sta affrontando una vera e propria sfida a livello organizzativo, cercando di istituire un articolato network di servizi socio-sanitari a favore dell’utente, coordinati da una regia univoca. Da queste premesse Regione Lombardia nella Riforma Socio-Sanitaria del 2015 ha introdotto un nuovo modello gestionale della presa in carico dei pazienti cronici: unificando sanità e sociale nell’Assessorato al Welfare e istituendo le ATS (Agenzie di Tutela dalle salute) e le ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) che sostituiscono le Aziende Ospedaliere per una  presa in carico della persona a 360 gradi passando da un logica “verticale” delle cure, a una logica “orizzontale” patient-oriented. Tra gli attori, ci sono anche le farmacie.La Legge Regionale ha infatti previsto che le farmacie, nell’ambito della Farmacia dei servizi, vengano valorizzate nelle Reti clinico-assistenziali per le malattie croniche a maggior impatto sul SSR che normano il processo di presa in carico dei cronici. Federfarma Lombardia ha elaborato dei protocolli di servizi a favore dei cittadini sottoscritti con la Regione e le ATS che riguardano: Aderenza, Informazione, Educazione, Empowerment, Appropriatezza, Test autodiagnostici, dispositivi utilizzabili presso le farmacie, telemedicina.

Come si concilieranno, in farmacia, indipendenza e competitività?

La nostra attività si basa sulla volontà di continuare a difendere il principio che tutti i cittadini hanno diritto ad un’assistenza sanitaria adeguata e a difendere il principio che tutti i cittadini hanno diritto alla libera scelta della farmacia.In sintesi: oggi si discute tanto di networking e di fare rete; le catene di farmacie ci sono sempre state e continueranno ad esserci.

Acquisto di farmaci da canali non ufficiali, come i siti web non autorizzati, per l’acquisto di diverse tipologie di farmaci. Quale i rischi per la popolazione?

Il problema è reale: l’Interpool nell’Operazione Pangea X ha proceduto al sequestro di 25 milioni di confezioni di medicinali illegali. Comprare farmaci via Internet su siti non autorizzati è pericolosissimo. La quasi totalità dei prodotti in vendita sui siti illegali è contraffatta. Tali farmaci spesso non contengono i principi attivi indicati sulla confezione. Nel migliore dei casi non contengono alcun principio attivo, ma spesso contengono altre sostanze che possono essere addirittura dannose per a salute.

Qual è il suo programma di riconfermata presidente di Federfarma Lombardia?

Tutela e crescita del ruolo delle farmacie sul territorio; ma massima la collaborazione con Regione Lombardia, per portare uniformità di assistenza in tutto il territorio regionale. Gli obiettivi che verranno riconfermati anche per il prossimo triennio sono: lo sviluppo della dematerializzazione della ricetta, la fatturazione elettronica,la registrazione delle esenzioni presso le farmacie, le autocertificazioni, le prenotazioni,gli screening (es. colon-retto). Abbiamo appena rinnovato l’accordo per il SISS (Sistema Integrato Socio-Sanitario); stiamo lavorando al nuovo progetto sul Governo della domanda al quale tutta Italia e parte dell’Europa guarda.