Nella foto: Davide Ippolito

Sono tornati gli strilloni a Times Square, il cuore pulsante di New York. Domenica 10 maggio residenti e turisti hanno potuto così conoscere il nuovo prodotto nel network editoriale il Newyorkese: The Manhattan Society, magazine in lingua inglese rivolto a rinsaldare i rapporti tra la comunità italiana e quella americana nel segno dell’antico e formidabile legame che esiste tra i due popoli a prescindere dalle contingenze di particolari periodi storici.

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Il lancio è avvenuto in concomitanza con un’iniziativa dell’Italian Trade Agency (Ita, il nostro Istituto per il commercio con l’estero) che dal 12 al 15 maggio ha ospitato nella propria sede dell’Upper East Side una fortunata mostra su moda, design, beauty e food del Made in Italy. Un modo per confermare il proprio posizionamento strategico nella Grande Mela accanto a chi rappresenta il Bel Paese in America e a sostegno degli eventi che ne sono espressione.

L’artefice di tutto questo è un giovane napoletano che si è stabilito da anni nella capitale statunitense con l’obiettivo di catturare l’enorme pubblico italoamericano stabilendo collaborazioni strutturate con quello che si può definire “Sistema Italia”: ambasciate, associazioni culturali, camere di commercio, enti di promozione, centri studio, università, scuole, imprese, media. Nulla sfugge all’attenzione del piccolo ma articolato gruppo alla scoperta di personaggi e storie da raccontare.

Il fondatore si chiama Davide Ippolito (classe 1983), editore e produttore per Amazon, scrittore (ha pubblicato quattro libri sulla reputazione e un volume di successo come “Italian American: Against Stereotypes”), editorialista per numerose testate italiane e americane, commentatore televisivo. E anche altro dal momento che ha fondato di recente una casa di produzione cinematografica (N41 Studios) con i soci Emanuele Scamardella e Mattia Panico che assieme ad altri professionisti lo affiancano nelle sue avventure.