Agroalimentare, le eccellenzesono anche nei bilanci

Che l’agroalimentare sia un’eccellenza industriale italiana è una verità così assodata da rischiare di essere banale. Dietro c’è invece il lavoro di imprese che, a dispetto delle difficoltà, riescono a crescere. Lo dimostra nsaPMIndex, il primo indice annuale globale sullo stato delle PMI italiane, (vedi riquadro a lato), il primo indice annuale globale sullo stato delle piccole e medie imprese italiane, realizzato dall’Ufficio studi del Gruppo Nsa, la più grande azienda italiana di mediazione creditizia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna (Disa). Ogni numero Economy pubblica un’elaborazione mensile dell’indice, divisa per settori e aree geografiche, che racconta un’Italia delle eccellenze. «Questo riconoscimento ci fa piacere: io e miei collaboratori lavoriamo con passione e se l’obiettivo dell’azienda resta l’aumento del fatturato, cerchiamo anche di creare un ambiente di lavoro bello», commenta Mariangela Bellei, amministratore delegato di Acetaia Bellei di Ravarino (MO). «Facciamo investimenti proporzionati ai nostri bisogni e seguiamo una gestione oculata, secondo l’esempio appreso dai miei genitori. Quasi tutti gli utili sono reinvestiti nell’impresa, cosa che ci ha permesso di ammodernare la sede, gli uffici, l’impianto produttivo, la logistica. Abbiamo impiegato anche fondi erogati dalla UE o dalla Regione Emilia Romagna, con i quali abbiamo realizzato progetti che da soli non saremmo riusciti a fare. Lavorare usando questi incentivi o soldi propri, senza esporci con le banche, ci lascia più tranquilli».

Dall’Emilia alla Calabria con Vincenzo Portaro, amministratore delegato di Gruppo Oleario Portaro: «Questa classifica è per noi una sorpresa gradita», spiega, contattato da Economy. «La nostra è un’azienda storica, attiva da generazioni, ma la nuova società con una nuova partita Iva ha iniziato a operare quest’anno. Cresciamo, fortunatamente, ma cresciamo a piccoli passi, anno dopo anno. Nel corso del tempo i fatturati sono sempre aumentati e il dato dell’Oleificio F.lli Portaro si spiega anche con il fatto che fa parte di un gruppo che comprende più aziende».

L’indice di nsa, la più grande azienda italiana di mediazione creditizia, analizza le imprese per settori e aree geografiche del paese

Ernesto Di Pietro è invece direttore generale di G. M. Piccoli Spa, di Alzano Lombardo (BG): «Non sapevo dell’esistenza della classifica, ma sapevo che la nostra è un’azienda sana», sottolinea. «Forniamo un prodotto di alta qualità, che significa alti prezzi e possibilità di selezionare la clientela: sana, che paga e ci garantisce margini adeguati. Come tutte le PMI, anche noi abbiamo una forte attenzione ai costi, agli investimenti corretti. Tre anni fa ci siamo affacciati al mercato estero perché per noi l’Italia non garantisce più una stabilità di business. Facciamo prodotti da forno di alta qualità per la prima colazione per bar e hotel; la colazione al bar è la prima cosa che si taglia in tempo di crisi e proprio alla luce di questo abbiamo aperto all’estero, con una filiale negli USA; tramite importatori o clienti diretti esportiamo in Nord America, Asia ed Europa».

Chiudiamo con Pietro Marcato, direttore commerciale di Pastificio Temporin, di Sommacampagna (VR): «L’azienda rinasce 20 anni fa, con l’idea di posizionarsi su mercati esteri – dove realizziamo l’85% del fatturato – e in una nicchia come l’Horeca, in Europa centrale», ci dice. «È un mercato che assorbe importanti quantità di prodotto italiano, con una sensibilità aumentata alla qualità. Oltre al prodotto offriamo assistenza, che viene sempre più richiesta in un mercato europeo molto normato sul fronte della somministrazione e del consumo di prodotti alimentari. Lavoriamo in 35 Paesi con un team molto preparato: ciascuna persona in azienda parla almeno una o due lingue estere».

NSA ECONOMY RANKING

Il rank attribuito alle aziende è frutto di ricerche ed elaborazione di dati commissionata da Economy all’Ufficio Studi del Gruppo Nsa. Il rank è calcolato sull’analisi dei bilanci, del 2017, regolarmente depositati.

L’analisi individua le imprese più performanti, affidabilità, redditività, ecc. utilizzando gli indicatori e le dimensioni degli stessi definiti per l’elaborazione di nsaPmindex.

Il Gruppo Nsa adotta anche in questa ricerca l’algoritmo definito dal Disa, Dipartimento di Studi Aziendali dell’Università di Bologna, per l’elaborazione dell’Indice nsaPmindex, indice annuale sullo stato delle PMI italiane. Gli indicatori definiti per l’Indice nsaPmindex 2017 sono riportati nella tabella sotto.