Agosto è stato un mese delicato con novità importanti sul fronte degli afflussi. Basti pensare al rallentamento dell’oro e dell’azionario. La vera regina del mese è stata l’inflazione che ha sostenuto le obbligazioni ad essa legate. Lo racconta il BlackRock Etp Landscape Report sui trend dei flussi degli Etp a livello globale nel mese di agosto 2020.
L’effetto della riduzione di capitali in ingresso ha influito sull’andamento globale degli Etp con afflussi a quota 54,3 miliardi di dollari, in forte calo rispetto ai 70 miliardi di luglio. Il reddito fisso continua a retrocedere per il terzo mese di fila fermandosi a 21,8 miliardi, il risultato peggiore da marzo. Cresce invece la raccolta degli Etp azionari raggiungendo i 24,8 miliardi di dollari. Gli acquisti sulle materie prime sono scesi al livello più basso di quest’anno (4,1 miliardi di dollari). Di seguito, un approfondimento sui tre punti fondamentali del mese secondo BlackRock.
1. Aspettative eccessive

Complice il simposio della Federal Reserve a Jackson Hole, in cui è stato annunciato un cambio di strategia sul fronte inflazionistico: abbandono del target del 2%, e sostituzione con un obiettivo medio (average inflation targeting).
A maggio i capitali nei linker sono aumentati di 12,2 miliardi, poco meno del flusso annuale record del 2016 (12,5 miliardi). Questi afflussi consistenti verso i linker arrivano dopo due mesi consecutivi di vendite di Etp su tassi di inflazione (-4,3 miliardi di dollari ad agosto). Non capitava dalla fine del 2016, quando gli investitori hanno venduto Etp su tassi per tre mesi consecutivi nel periodo di Elezioni americane.
Dopo la sequenza record registrata da investment grade e high yeld da inizio anno, sarebbe negligente non commentare il calo degli acquisti ad agosto, che diventa il peggiore mese per l’asset credito (8,4 miliardi di dollari per l’IG e 2,7 miliardi a HY) da aprile a oggi.
Ma non dimentichiamo che stiamo parlando di un settore a corto di capitali: il flusso mensile medio verso IG tra il 2016 e il 2019 è stato di 3,6 miliardi, questo semplice dato fa comprendere quanto sia stato monumentale l’andamento del credito da inizio 2020.
2. Poca convinzione

In Europa, gli afflussi azionari di agosto si fermano a +0,8 miliardi, il minimo dell’ultimo trimestre. L’andamento degli Etp quotati negli Stati Uniti ha sostenuto gli afflussi; i quotati in Emea sono rimasti invariati rispetto al forte incremento del mese precedente.
Crescono invece gli Etp Emea quotati nei mercati emergenti, gli unici della categoria emergenti a raccogliere afflussi significativi ad agosto (+ 1 miliardo), suddivisi in modo abbastanza uniforme tra esposizioni generali, regionali e di un singolo paese.
3. Cadono i metalli preziosi

Gli investitori hanno venduto gli Etp sull’oro quotati in Emea per la prima volta da novembre 2019 portando il comparto in peridita di -0,7 miliardi di dollari. Il calo raggiunge il 65% negli Etp Usa. L’acquisto di oro quotato in Apac è rimasto stabile a 0,5 miliardi. La tendenza delle vendite Emea non si è trasferita all’argento, dove gli acquisti sono aumentati e hanno contribuito a compensare il calo dei quotati Usa.
I flussi sul greggio restano negativi per il terzo mese consecutivo, con deflussi (in calo) a 0,7 miliardi. Ilussi negli Etp sul petrolio sono ancora sulla buona strada per un anno record, data l’ingente importo stanziato a marzo e aprile (oltre 17 miliardi di dollari), con flussi da inizio anno a quota 15,3 miliardi.
















