Che ci sia un numero crescente di acquisizioni effettuate all’estero da aziende italiane è senz’altro una buona notizia. Ma ci sono ancora troppe Pmi che non sanno cogliere le opportunità dei mercati globali, e che magari finiscono per essere acquisite a loro volta da fondi o grandi gruppi stranieri, per mancanza di competenze adeguate. «Posso essere un imprenditore brillante e creativo, ma le capacità necessarie per cogliere il valore aggiunto delle acquisizioni estere non si improvvisano» dice Federico Visentin, presidente del Cuoa (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale), la Business school del nordest che si propone di aiutare le aziende ad acquisire le competenze mancanti, «bisogna capire che i fattori competitivi in un mondo globale vanno cercati sfruttando le risorse della distribuzione, del marketing, migliorando i fattori produttivi. Ci vuole capacità di governance e di gestione del management». Il fatto che tante aziende storiche italiane a carattere familiare siano acquisite da gruppi esteri si spiega dunque proprio con una carenza di competenze: «Perché un imprenditore arriva a cedere dopo generazioni? Non è un problema legato all’impresa familiare, se guardiamo alla Germania è un modello ancora fortissimo, la spina dorsale della manifattura tedesca» argomenta Visentin, che è anche vicepresidente di Federmeccanica con delega all’Education, «spesso manca la capacità di gestire il passaggio generazionale, perché si spera di trovare in famiglia qualcuno che abbia le capacità necessarie, ma anche quella di gestire i manager. Al Cuoa insegniamo anche agli imprenditori a non attorniarsi di yesman per voler avere l’ultima parola, si deve saper imparare». Il salto di qualità va fatto per tempo, altrimenti è difficile rifiutare le lusinghe di un fondo o di un grande gruppo estero: «se ho le giuste competenze, assieme all’azienda cresce adeguatamente il profitto dei proprietari, e viene meno il desiderio del “colpo della vita”, altrimenti si soffre la competizione globale, e di fronte a una grande offerta la si accetta perché non si ha l’impressione di avere delle alternative, che invece esistono».
Secondo Federico Visentin il destino di tutte le aziende su cui puntano i fondi internazionali è quello dell’aggregazione o della fusione
Quel che accade dopo l’acquisizione da parte di un fondo, per esempio, potrebbe verificarsi prima, se ci fosse la capacità di valorizzare potenzialità e sinergie: «i fondi acquisiscono quelle aziende che sanno di poter piazzare agli investitori industriali» rimarca Visentin, «il loro destino è dunque quello dell’aggregazione. Il che conferma la grande opportunità mancata da parte dei nostri imprenditori, che non capiscono il valore che hanno in mano e il valore aggiunto che potrebbero ottenere con acquisizioni e fusioni». Si dice spesso che ad ostacolare fusioni e integrazioni tra le Pmi italiane sia il proverbiale campanilismo. Ancora una volta, si sottovaluta il tema della competenza. «Ognuno vuole comandare a casa sua, ok. Ma quel che abbiamo visto è che manca competenza sui piani industriali» sottolinea il presidente del Cuoa, «come la conoscenza dei meccanismi di governance in un’integrazione. Se si ignorano gli strumenti che possano gestire i rapporti tra acquisito e acquisitore, allora prevale la logica della fiducia. Ma se ti basi solamente sulla fiducia, la diffidenza non ti fa non chiudere l’accordo». Le lacune di tante Pmi? «Tantissime non hanno controlli di gestione, delle tariffe, un minimo di contabilità industriale» spiega Visentin, «se vogliamo creare un’aggregazione ma abbiamo difficoltà a leggere i numeri, io penso 10 tu pensi 2, su che cosa ci basiamo? Allora nascono difficoltà nell’imbastire soluzioni tecniche su conferimenti, cda, patti parasociali. Così ci si affida agli advisor, che mi spiegano le cose: ma se non le capisco?». Soluzione: tutti a scuola al Cuoa, specie le aziende sotto i 150 milioni di fatturato, una soglia sotto alla quale, spesso, «le aziende sono gestite ancora con modalità e organizzazione non adeguate» conclude il presidente.
















